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Operazione Baschi Verdi-SIAE: 20 denunciati. Sequestrati 80 mila libri “clonati” pronti per fotocopie illegali

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Il fenomeno non è nuovo e non soffre di cali di domanda, evolvendosi di pari passo con le rilevanti innovazioni che, negli ultimi decenni, hanno interessato la tecnologia digitale. L’attuale congiuntura economica ha fatto il resto accrescendo ulteriormente il giro d’affari della riproduzione illecita di testi scientifici ed universitari, in grado di rendere disponibili per gli studenti universitari opere “pirata” a prezzi sensibilmente inferiori a quelli originali.

Un vasto piano di controlli nei confronti di tipografie e copisterie, specie quelle ubicate nelle vicinanze degli atenei della Capitale, è stato attuato in questi mesi dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma.

Inizialmente, al fine di sondare il mercato, ci si è avvalsi dei più giovani militari che, fingendosi studenti universitari, hanno acquisito informazioni utili.

Una volta delineata la mappa delle attività commerciali più a rischio, sono entrati in azione i “Baschi Verdi” del II Gruppo di Ostia che hanno battuto le zone adiacenti ai diversi atenei della Capitale, unitamente ad ispettori dei Servizi di Antipirateria della Società Italiana Autori Editori (SIAE). In numerosi punti vendita sono stati rinvenuti, oltre a circa millecinquecento libri fotocopiati pronti per la vendita, quasi ottantamila opere letterarie scansionate digitalmente all’interno di personal computer e supporti di memoria vari.

Originali i metodi di lavorazione che sono stati utilizzati dai centri di riproduzione: dagli “hard disk” occultati negli armadi o nelle autovetture, collegati mediante reti wireless ai personal computer degli esercizi commerciali, alle memorie usb camuffate da portachiavi ovvero da comuni penne da scrittura. Numerosi i file memorizzati in cartelle “nascoste” ed i “cd” contenenti opere letterarie camuffati esternamente da supporti musicali.

Il bilancio complessivo è di venti persone denunciate all’Autorità Giudiziaria di Roma per violazioni alla normativa sul diritto d’autore ed il sequestro di ventinove personal computer e ventuno supporti di memoria, tra “hard disk” esterni, memorie “usb”, “cd” e “dvd”.

L’operazione delle Fiamme Gialle del II Gruppo – condotta in stretta collaborazione con i Servizi di Antipirateria della Direzione Generale della SIAE – si inquadra nell’ambito del più generale dispositivo di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Roma e coordinato dalla Sala Operativa.

 

 

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