Al via la raccolta fondi per il Cinema Troisi

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La Sala Troisi di Via Girolamo Induno è un immobile di Roma Capitale attualmente assegnato all’associazione “Piccolo Cinema America”, mediante un concorso pubblico.

“Purtroppo però – racconta Valerio Carocci, in qualità di presidente dell’associazione assegnataria – questo cinema, che in apparenza sembrava pronto all’uso, dopo un’analisi tecnica approfondita successiva all’assegnazione, si è rivelato invece privo di qualsivoglia agibilità e certificazione, ma non privo di abusi edilizi e difformità con catastali. La Sala Troisi è l’emblema di quella tendenza tutta italiana ad appellarsi ad una legalità tanto opprimente quanto, in fin dei conti, vacua poiché non sostenibile da quegli stessi enti che se ne fanno promotori. In questo edificio, che dal 1997 al 2013 ha esercitato al pubblico senza alcuna autorizzazione, sono necessarie verifiche delle strutture portanti dei solai ed ingenti lavori di manutenzione straordinaria: interventi edili per l’adeguamento delle uscite di emergenza e delle vie di esodo; demolizione e ricostruzione dell’impianto di areazione; verifica profonda e relativo adeguamento dell’impianto elettrico; sostituzione di ogni materiale tessile; digitalizzazione della cabina di proiezione.

Questo è ciò che abbiamo inaspettatamente scoperto, quasi ad un anno dalla vittoria del bando e a due anni dall’annuncio dello stesso concorso pubblico. Pertanto – continua Carocci – abbiamo deciso di procedere in linea con quanto svolto nell’esperienza del Cinema America: affinché almeno questa sala riapra, siamo disponibili noi a ripristinare una legalità là dove questa è stata svuotata di significato. Pertanto, nonostante spetti alla proprietà farsi carico delle risorse indispensabili al processo di riattivazione, siamo disponibili ad investire le nostre energie, il nostro tempo ed il nostro denaro, purché l’onere economico, come disposto nel bando pubblico, venga scomputato dal canone di concessione convenzionalmente concordato e cioè dalla quotazione di mercato abbattuta dell’80%. Dopodiché il nostro progetto gestionale e di ristrutturazione è pronto per essere realizzato”.

“Ci lasceremo ispirare dalla multiprogrammazione e dalle iniziative proposte dal Beltrade di Milano, dallo Stensen di Firenze, dal CinemaZero di Pordenone e dal PostModernissimo di Perugia tutte sale indipendenti che, diventate reali catalizzatori di nuovi spettatori, riescono a dare visibilità e spazio anche alle opere più piccole e sconosciute – spiega Carocci – Per realizzare questo progetto, facendoci carico delle mancanze dell’amministrazione comunale, è necessario un investimento di circa 400mila euro, di cui 120mila sono stati già raccolti dal Piccolo America in questi due anni di attività. Mentre per almeno 40% della spesa totale lavoreremo affinché venga coperto dal Tax Credit e/o dai contributi selettivi della nuova legge cinema, varata dal MiBACT a sostegno della riapertura delle sale dismesse. Per lo scoperto di ulteriori 120mila euro chiediamo aiuto a tutti i cittadini, ad ogni istituzione pubblica o privata, alle realtà sociali e culturali, al mondo cinematografico e più in generale della cultura. Chiediamo ad ognuno di fare una piccola donazione sul sito www.cinematroisi.it per sostenere la realizzazione del progetto”.

Leggi il progetto Cinema Troisi

Raccolta fondi su www.cinematroisi.it

 

 

 

 

 

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