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RB Casting dà il Benvenuto a Ennio Fantastichini www.rbcasting.com/site/enniofantastichini.rb
Considerato da più parti come uno dei migliori attori italiani della nostra epoca, Ennio Fantastichini ha interpretato ruoli memorabili sia al cinema che in televisione grazie ad una sapiente ed incisiva capacità interpretativa. E' rappresentato dall'agenzia NCE Italiana.

Dopo il diploma all'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" nei primi anni Settanta, l'attore fa il suo debutto a teatro, dove viene ingaggiato per diversi spettacoli prima di esordire sul grande schermo con "Fuori dal giorno" (1982) di Paolo Bologna. Qui ottiene solo un piccolo ruolo, ma i lavori che verranno risalteranno tutto il suo talento, a cominciare da "I soliti ignoti vent'anni dopo" (1987) di Amanzio Todini, in cui affianca due mostri sacri del cinema italiano di tutti i tempi, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman.

In un crescendo di impegni professionali di rilievo, l'anno successivo prende parte al cast de "I ragazzi di Via Panisperna" del maestro Gianni Amelio, recitando nei panni di Enrico Fermi, in coppia con un altrettanto dotata interprete, l'esordiente Elsa Morante. Con Amelio filma anche il suo più grande successo: si tratta di "Porte aperte" (1990), pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Sciascia in cui Fantastichini interpreta magistralmente il protagonista Tommaso Scalia, tanto da ottenere quattro premi: l'European Award come scoperta dell'anno, il premio Felix 1991, il Ciack d'Oro ed il Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista.

Seguono "I cammelli" (1988) di Giuseppe Bertolucci e "La stazione" (1990) di Sergio Rubini, autore con cui l'attore si troverà spesso a collaborare, sarà infatti diretto di nuovo dal regista pugliese ne "La bionda" (1992). In questi anni gira "Caldo soffocante" di Giovanna Gagliardo e con Paolo Virzì "Ferie d'agosto", film in cui dà vita ad un grottesco, ma come al solito azzeccato, romano prepotente in vacanza che rovinerà le ferie di tutti. Ancora una volta l'eccellente prova di attore gli vale una candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista.

Ennio Fantastichini vira spesso nel corso della sua carriera verso il piccolo schermo, dove lo vediamo più volte alle prese con la fiction: tra queste "La piovra", "Maria Josè: l'ultima regina", "Napoleon" (produzione internazionale), in cui figurano attori illustri come Isabella Rossellini, John Malkovich e Gérard Depardieu. Mentre più di recente - negli anni Duemila - l'attore viterbese è comparso sul piccolo schermo ne "La fuga degli innocenti", "Paolo Borsellino", in cui è il giudice Giovanni Falcone, "Sacco e Vanzetti" e per finire "La freccia nera".
 
Nel 2006 torna al cinema con la pellicola "Saturno contro" di Ferzan Ozpetek, nella veste di un omosessuale della vecchia guardia, e nel noir "Notturno Bus" (2007) di Davide Marengo. A seguire sarà in "Fortapàsc" di Marco Risi (2008) e nello stesso anno in "Two Fists, One Heart" di Shawn Seet. Al centro della scena con ruoli di primo piano lo ritroviamo nel 2009 ne "La cosa giusta" di Marco Campogiani, nella serie prodotta da Fox Crime "Il mostro di Firenze" per la regia di Antonello Grimaldi, e per finire in "Viola di mare" di Donatella Maiorca, pellicola in cui Fantastichini interpreta il padre autoritario di Valeria Solarino.

Prossimamente lo vedremo sul grande schermo in "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek, in uscita a marzo.

Ilaria Mariotti


 
 
 
 
 
 
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