www.rbcasting.com
HOME - ARTISTI - CELEBRITIES - CANALE VIDEO - COSA DICONO DI NOI - ARTISTI SCELTI DA RB CASTING - SPONSOR








 






Rodolfo Corsato torna da New York
Intervista esclusiva a Rodolfo Corsato

di Ivana Calò
Rodolfo Corsato è da poco tornato dagli Stati Uniti dove ha girato un mediometraggio in cui interpreta un gangster ed è stato l'unico attore confermato nella seconda serie televisiva "Crimini - Little Dream", in cui interpreta il ruolo dell'ispettore Campagna. La serie si è appena aggiudicata il premio miglior prodotto per la categoria Lungaserie al RomaFictionFest 2010.

La sua prima apparizione sul piccolo schermo risale al 1990 nel film per Raiuno "Una questione privata" di Alberto Negrin. Seguono, poi, due episodi della Bibbia, "Abramo" per la regia di Joseph Sargent e "Giuseppe" di Roger Young. Inizierà così a partecipare ad importanti produzioni televisive, citiamo "Crimini - Morte di un confidente" tratto da un racconto di Massimo Carlotto, regia dei Manetti Bros., e "What We Did on our Holiday" per la regia di Jeremy Webb prodotto da ITV Productions e distribuito nel mondo dalla Granada International.

Al cinema, lo vediamo in "The Talented Mr. Ripley" di Anthony Minghella, al fianco di attori del calibro di Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Cate Blanchett, Philip Seymour Hoffman. Nel 2004
Carlo Verdone lo sceglie come co-protagonista per la pellicola "L'Amore è eterno finchè dura", con Laura Morante e Stefania Rocca, dove riceverà il suo primo premio come attore rivelazione 2004. L'anno successivo è la volta di "Manuale d'amore" di Giovanni Veronesi. Nel 2005 è ancora co-protagonista nel film di Marco Tullio Giordana "Quando sei nato non puoi più nasconderti" in concorso al Festival di Cannes per il quale riceve numerosi riconoscimenti tra i quali la candidatura al Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista.

Nel 2007 prende parte alla serie "Terapia d'urgenza", nel ruolo del dottor House italiano Riccardo Malosti. Nel 2008 viene richiamato per "Crimini 2 - Little dream", questa volta con la regia di Davide Marengo. Nel 2009 è nel cast della serie tv "Distretto di polizia" - 26 episodi in onda su Canale 5 - ottenendo grande successo e gradimento di pubblico.


Abbiamo raggiunto Rodolfo al telefono per saperne un po' di più.


Sei da poco tornato dagli Stati Uniti per girare un mediometraggio. Di cosa si tratta? Come è andata?
Si chiama "Loyalty and Deception", la regia è di Nicolò Tagliabue. E' ambientato a New York e io interpreto il ruolo di un gangster "nobile", un po' buffo che nel corso della trama vive anche una storia d'amore. Abbiamo finito le riprese da pochissimo, sono rientrato il 3 luglio. Il film è prodotto dalla F-Comme-Film di Jean-Louis Livi e Victor Livi, sono i nipoti di Yves Montand e i più grandi produttori francesi in questo momento, basta guardare il curriculum, già questo mi da orgoglio e prestigio. Credo che il fatto che un attore italiano reciti all'estero, sia rilevante, anche se spesso sono più importanti le gambe della Canalis, ma questo è un altro discorso. Dietro c'è un impegno e un lavoro enorme, chi l'ha fatto lo sa. Recitare in una lingua che non è la tua non è facile. Già quando ho girato "What We Did on our Holiday" di Jeremy Webb prodotto da ITV Productions e distribuito nel mondo dalla Granada International, ho dovuto parlare in inglese anche fuori dal set e mi hanno affiancato Paola & Andrea Jack, noti dialogue coach di Hollywood, che mi facevano fare esercizi per 8 ore al giorno.

Sei stato l'unico attore confermato per "Crimini 2 - Little Dream". Come è andata?
Quando mandarono in onda la prima stagione tra la fine del 2006 e gli inizi del 2007, ottenne ottimi ascolti, ma venne poi penalizzata dallo spostamento dalla prima serata del mercoledì a quella del venerdì. I fan dicevano "Crimine trasmettere Crimini il venerdì". Fortunatamente avevo un contratto per la seconda serie ma ho dovuto aspettare 3 anni prima di tornare su quel set. Nella seconda serie è cambiato un po' tutto, l'unico personaggio confermato è stato il mio, che già era piaciuto nella prima serie, l'ispettore Campagna, tratto da un racconto di Massimo Carlotto. E' un personaggio a cui sono molto affezionato, che mi ha dato grandi soddisfazioni già dal primo anno con i Manetti Bros. E siamo in concorso al RomaFictionFest. "Crimini" è un prodotto di qualità, perché la matrice e la tipologia lasciano pensare piuttosto ad un progetto cinematografico, si tratta di 8 film tratti da 8 racconti dei più grandi giallisti italiani, da Camilleri a Lucarelli, diretti da grandi registi di cinema. Inoltre, anche il cast annoverava nomi importanti del cinema italiano

Qual è la soddisfazione più grande che hai ricevuto nel corso della tua carriera?
Sicuramente aver lavorato con Verdone e Marco Tullio Giordana che mi hanno dato due grandi opportunità. Andare a Cannes con "Quando sei nato non puoi più nasconderti" è stata un'esperienza importantissima. Anche se all'estero non ti conosco, nominare Cannes è un biglietto da visita non indifferente perché ha una sua risonanza.

Qual è il tuo desiderio più grande?
Quello di riuscire a fare cose belle che mi diano soddisfazione, qualitativamente parlando. Il cammino che vorrei è quello di andare sempre avanti, al meglio.

Hai lavorato al fianco di attori del calibro di Matt Damon, Gwyneth Palthrow, Jude Law, quali sono le differenze che hai riscontrato nello star system americano e la realtà di casa nostra?
Loro sono così grazie al fatto di vivere in un determinato contesto. Anche gli attori italiani potrebbero essere Matt Damon, Gwyneth Palthrow, Jude Law se avessero le stesse possibilità di budget e di registi con una visibilità mondiale su un mercato mondiale. Hanno la fortuna di essere nati in un paese con lingua anglofona. Il nostro mercato è circoscritto in Italia, Canada e America Latina, sono mercati di nicchia. Basti pensare che una puntata di Dr House costa 3 milioni di dollari, budget che noi ci sogniamo.

Ti piacerebbe cimentarti nella produzione?
Mi ha sempre incuriosito ma sono anche dell'idea che un artista debba concentrarsi su una cosa sola per non rischiare di fare tutto e male. Il ruolo del produttore è molto interessante. Il produttore è uno chef che riesce a mettere insieme tutti gli ingredienti, ma è un ruolo molto faticoso, forse il più difficile. È quello che arriva per primo e va via per ultimo. Può essere entusiasmante ma allo stesso tempo eccessivamente stressante. Ma, come dicevo, una persona o fa il produttore o il regista o l'attore, anche gli americani ci insegnano che è meglio specializzarsi in un ruolo.



Torna al menù Newsletter