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Maratona di Indipendenti: 4 film e 4 documentari alla Casa del Cinema

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Con la terza Maratona di Indipendenti la Casa del Cinema di Roma, in collaborazione con A.G.P.C. (Associazione giovani produttori cinematografici) torna a dare visibilità al nostro “Cinema indipendente”, ossia a quei film prodotti in Italia senza il sostegno del Ministero e dei fondi pubblici (o dove questo sostegno è veramente minimo). Un Cinema che produce sempre più spesso lavori di grande qualità e interesse ma che altrettanto spesso diventa “invisibile”. Sono film e documentari a basso budget, spesso interamente autofinanziati, che non trovano distribuzione o che arrivano in sala per restare pochi giorni, anche se non di rado hanno partecipato a festival importanti e vinto anche dei premi.

Nella terza maratona, che si terrà martedì 30 e mercoledì 31 ottobre con repliche giovedì 1 e venerdì 2 novembre, sarà possibile vedere quattro film e quattro documentari. I lungometraggi sono tutti opere prime: “L’estate di Giacomo” di Alessandro Comodin, vincitore del concorso Cineasti del presente al Festival di Locarno 2011, “Solitudo” di Pino Borselli, “Sleeping Around” di Marco Carniti, che ha ottenuto 6 premi al Festival Internazionale del Cinema di Ibiza (2008), tra cui miglior film e miglior regista e “Amore liquido” di Marco Luca Cattaneo.

I documentari sono invece realizzati da documentaristi già affermati come Pietro Marcello che nel suo “Il silenzio di Pelesjan” narra la storia del leggendario cineasta armeno; da giornalisti e scrittori come Giuseppe Carrisi, che racconta il fenomeno del traffico di ragazze nigeriane dal loro Paese in Italia con “Le figlie” di Mami Wata; da fotografi e filmmaker come Francesco Cavaliere che in “(R)esistenza” narra otto storie di resistenza civile a Scampia, noto quartiere alla periferia nord di Napoli; e da “affabulatori visuali” come Giuseppe Carrieri che racconta, ne “L’alfabeto del fiume”, qualcosa in più dei bimbi dei ghats di Varanasi dove un giovane professore universitario ha inventato un modo per dare un’istruzione ai figli dimenticati dei pescatori dei ghat.

La Casa del Cinema è una struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e del Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la direzione artistica di Caterina D’Amico e la gestione di Zètema Progetto Cultura.

 

 

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