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Timi, Accorsi, Solarino e Mastandrea sul set di “Ruggine” di Daniele Gaglianone

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Si sposta in Puglia, dopo tre settimane di riprese a Roma, il set di “Ruggine” di Daniele Gaglianone,  al suo quarto lungometraggio, dopo “I nostri anni” I (Festival di Cannes), “Nemmeno il destino” (Mostra di Venezia), “Pietro” (Festival di Locarno) e il documentario “Rata Nece Biti” (David di Donatello).

Producono Domenico Procacci e Gianluca Arcopinto,  in collaborazione con Rai Cinema. Nel cast Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino. Direttore della fotografia Gherardo Gossi.

Tratto dal romanzo omonimo di Stefano Massaron, “Ruggine” racconta la difficile pre-adolescenza di una “banda” di ragazzini, immigrati meridionali nel desolato quartiere gli Alveari alla periferia di una grande città. Nella terra di nessuno, tra città e campagna, un grande deposito – immenso “mostro” di rugginosi rottami metallici – è il luogo del gioco e dell’avventura.  D’improvviso un altro mostro irrompe, stavolta in carne ed ossa. Due bambine vengono violentate e uccise e d’un tratto tutto cambia: le scaramucce tra bande avverse, le esplorazioni, i primi timidi sentimenti, l’affannosa ricerca del proprio ruolo nel gruppo vengono cancellati dal pericolo, in quell’estate di paura che ciascuno porterà nella memoria come un insostenibile fardello. Trent’anni dopo Sandro, Carmine, Cinzia sono ancora marchiati da quell’esperienza incancellabile che ha traumaticamente segnato la fine dell’infanzia.

Girato tra Roma e Taranto, “Ruggine” è prodotto da Fandango, Zaroff e Rai Cinema.

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