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Una serata omaggio a Vittorio Gassman

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Si è svolta presso la Casa del Cinema di Roma la manifestazione volta ad omaggiare Vittorio Gassman, il poliedrico e versatile attore a dieci anni dalla sua scomparsa. In tale occasione è stato presentato il lungometraggio “Vittorio racconta Gassman” diretto da Giancarlo Scarchilli e nato da un’idea di quest’ultimo e di Alessandro Gassman. Tale opera, finanziata dalla Regione Lazio Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, è stata proiettata lo scorso settembre nella sezione fuori concorso alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Presenti in sala per l’occasione non solo la famiglia Gassman ma anche Fabiano Fabiani, Fulvio Lucisano, Giovanni VeronesiMargherita Buy, Anna Proclemer, Paolo Ferrari, Paolo Villaggio, Giampaolo Letta, Pupi Avati, Franco Giacobini, Claudio Risi, Francesco Carducci, Carlo Molfese, Carlo Lizzani, e molti altri volti noti del cinema, dello spettacolo e del mondo della politica.

Tra di loro anche all’Assessore alla Cultura, Fabiana Santini e i suoi collaboratori Cristiano Di Calisto e Giulia Morello, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto e di questa serata in particolare, e il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini che presso la Casa del Cinema fa gli onori di casa, ricordando come sia stato emozionante ed importante per lei e per la Regione promuovere questo lungometraggio su un grande uomo del cinema, e non solo. Per sostenere questa partnership è stato realizzato un DVD con un video omaggio a Vittorio Gassman comprendente anche l’extra “Il Mattatore e i luoghi del Lazio”, un cortometraggio creato direttamente da Alessandro Gassman, in collaborazione con Giancarlo Scarchilli, sulle location laziali che hanno accompagnato il padre in molti suoi film. Ed è la Polverini stessa a ribadire l’importanza di questa collaborazione:

“Sono convinta che vi piacerà quello che andiamo a vedere che è contenuto inoltre nel DVD che doneremo in occasione delle festività natalizie alle persone che la regione Lazio ritiene, dal punto di vista istituzionale, o comunque personale, più autorevoli della nostra regione”.

Dopo il presidente della Regione Lazio prende la parola Alessandro Gassman, che si dichiara felicissimo ed emozionato nel vedere così tante persone accorse per rendere omaggio a suo padre. “Vittorio racconta Gassman” è a suo modo di vedere un film che rappresenta nella giusta maniera il mattatore del cinema italiano, ed è felice di sottolineare che solo qualcuno come Giancarlo Scarchilli poteva dirigerlo, qualcuno che Vittorio stesso aveva definito come uno di famiglia. Alessandro ricorda inoltre il film che il padre e Mario Monicelli girarono insieme “L’armata Brancaleone” e ricorda il regista che ci ha da poco lasciati condividendo un aneddoto di Vittorio:

“C’è una frase che mio padre usava molto spesso e che attribuiva proprio a Mario Monicelli, ed è una frase abbastanza netta, che però si addiceva alla schiettezza e alla coerenza nella vita di quell’uomo straordinario che era Mario Monicelli. Lui usava dire che ‘solo gli stronzi muoiono’ io non considerandolo tale ritengo che abbia detto una gravissima bugia”.

Arriva anche il turno di Giancarlo Scarchilli, il regista del film, che ringrazia la famiglia Gassman le istituzioni come Rai Cinema, Rai Trade, il Ministero e la Regione Lazio, il produttore Maurizio Carrano e tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione del film rilasciando le interviste necessarie al racconto personale del mattatore italiano. Ma una gratitudine speciale è rivolta proprio al protagonista della pellicola:

“Ringrazio Vittorio Gassman perché ero giovane ed iniziavo questa carriera e mi ha fatto un grande dono, non solo di farmi collaborare con lui ma di darmi la sua amicizia e questo credo sia un bene prezioso. Per molti Vittorio, soprattutto per i giovani, è considerato erroneamente un grande attore classico, secondo me, Alessandro e Maurizio Carrano, è il primo grande attore moderno, in grado di aprire strade nuove perché ci sono pochissimi attori che sono riusciti ad ottenere un egual successo al cinema al teatro e alla televisione interpretando ruoli drammatici e comici e sempre con grande autoironia”.

Alla conclusione degli interventi ufficiali la parola ora è solo di Vittorio, che grazie alle interviste rilasciate nel corso degli anni, fra un palcoscenico e una ribalta, in “Vittorio racconta Gassman” ci conduce alla scoperta della sua vita non solo attoriale, ma anche privata, in un excursus che evidenza l’eclettismo, la naturale simpatia e grande intelligenza dell’unico e vero mattatore italiano.

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