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Skype contro Vodafone: “una minaccia alla libertà dei consumatori”

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Sbarcato anche sul mobile, Skype ha rivoluzionato, nuovamente, il modo di comunicare. Mediante l’utilizzo della tecnologia VoIP (voce tramite protocollo Internet) è possibile tramite Skype, e Viber nel caso specifico dell’iPhone, effettuare chiamate, gratuite, da terminale a terminale, sia esso un computer fisso o un cellulare, purchè ovviamente abbia installato uno dei suddetti programmi. Questa è una conoscenza diffusa, non serve essere degli hacker per conoscere il potenziale e la libertà di utilizzo di questi programmi, ma va precisato che uno dei gestori della comunicazione mobile, Vodafone, sta minando ciò che viene definito come “net neutrality”, la neutralità della rete.

Vodafone, con l’introduzione dei nuovi piani tariffari, ha escluso nella sua offerta al cliente le connessioni VoIP dai piani tariffari standard, per utilizzarli occorrerà sottoscrivere la Mobile Internet Plus con 8 euro a settimana per 2 GB di dati.

Vodafone si difende puntando sulla trasparenza: “La priorità per la nostra azienda è la trasparenza: offriamo tariffe di ogni tipo e per ogni fascia di utenza. Alcune comprendono il VoIP, altre no. Naturalmente, il traffico VoIP ha un costo, ma è un tipo di servizio che può non interessare a tutti. Per questo tipo di clienti, ci sono offerte che non comprendono l’utilizzo del VoIP, a costi inferiori rispetto a quelle che lo comprendono”.

Mentre Skype in un comunicato stampa attacca questa limitazione del servizio: “Alcuni operatori di telefonia mobile hanno messo in atto in modo arbitrario restrizioni contrattuali o tecniche che limitano quello che gli utenti possono fare online. Questi operatori talvolta si schierano apertamente a favore della neutralità della rete, ma la definizione che ne danno spesso non è in linea con la nuova normativa europea delle telecomunicazioni o con le aspettative degli utenti e lascia spazio a numerose limitazioni”.

Il problema fondamentale sussiste nella giusta regolamentazione dell’utilizzo del VoIP nella telefonia mobile, va infatti ricordato che in Italia al momento Vodafone è l’unica ad aver eliminato l’opzione dai suoi piani tariffari standard mentre Tim e Wind pongono dei limiti al traffico. L’unico gestore che garantisce a pieno la “net neutrality” è H3G.

Ad ogni modo la questione scottante è la situazione che Vodafone ha innescato: “Questa situazione”, concludono i portavoci di Skype, “è inaccettabile in quanto essa minaccia l’innovazione, la scelta dei consumatori e, più in generale, la loro libertà”. Tutto questo anche in base “alla nuova normativa dell’Unione Europea sulle telecomunicazioni, il cui recepimento nelle leggi nazionali è previsto entro maggio 2011, le autorità devono proteggere ‘le libertà di Rete’, compresa la possibilità per gli utenti finali di accedere ed utilizzare le applicazioni, i contenuti e i servizi a loro scelta su Internet”.

Fonte dichiarazioni: la Repubblica.it

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