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Rapiti da “La Sapienza” di Camilleri

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Grandissimo successo sabato 14 maggio per Andrea Camilleri nell’incontro che ha dato il via alla Notte dei Musei dell’Università di Roma “La Sapienza”, nell’ambito del progetto “Theatron – Teatro Antico alla Sapienza”.

Lo scrittore siciliano ha parlato del suo rapporto con i classici del teatro, della loro potenza comunicativa e dalla loro “pericolosità”, in quanto portatori di cultura e di domande che possono mettere in pericolo i governanti: “è più facile governare su della gente che non si fa domande e si assopisce davanti al Grande Fratello”, afferma lo scrittore siciliano.

Una clip, montata da Giacomo Cannata, mostra tre interpretazioni di Amleto fatte da tre grandi artisti: Carmelo Bene, Laurence Olivier, Kenneth Branagh e sottolinea proprio come un classico possa essere rivisitato negli anni e quali sfumature possa assumere a seconda dello stile della recitazione stessa. Camilleri utilizza l’aggettivo “liquido” per definire l’Amleto, dal momento che l’opera può assumere forme diverse a seconda dei contesti.

Importante per lo scrittore l’interpretazione teatrale di un testo codificato che può rappresentare una sfida per l’attore dato che sapere quando staccarsi dal testo per poi ritornare all’interno del testo stesso non è cosa da tutti.

Divertenti i brani estrapolati dai suoi due volumi sul teatro “L’ombrello di Noè” (una metafora dell’illusione teatrale) e “Le parole raccontante”, un piccolo dizionario teatrale dove alla voce “Attore” racconta un aneddoto di Ronald Reagan che, come è noto, recitò prima di diventare presidente degli Stati Uniti. Camilleri fa un confronto tra la scena di un film degli anni Cinquanta in cui Reagan doveva fingere d’essere morto e quella del tentativo di assassinio del 1981. “Nel primo caso, quando gli sparano lui muore malissimo, mentre nelle immagini del tg, cade benissimo, in maniera sobria e sensibile”.

Camilleri ha rapito l’attenzione del pubblico anche con aneddoti appartenenti alla sua vita privata, come l’incontro all’età di dieci anni con un signore che andò a bussare alla sua porta di casa chiedendo della nonna, che in seguitò scoprì essere Pirandello, e la sua testimonianza della nascita dell’amore tra Liz Taylor e Richard Burton, durante le riprese del film “Cleopatra”.

 

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