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Fondazione Cinema e Biblioteche insieme per promuovere la cultura cinematografica

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Dal 6 giugno al 4 luglio, Fondazione Cinema per Roma e Biblioteche di Roma realizzeranno una rassegna cinematografica per promuovere alcuni film e documentari che hanno preso parte al Festival del Film di Roma, ottenendo largo consenso di pubblico e di critica.

Le proiezioni, a ingresso libero, si svolgeranno nelle video sale del sistema bibliotecario romano. I film vedranno la presenza degli autori e saranno introdotti da Mario Sesti, responsabile della sezione L’Altro Cinema | Extra, affiancato da Jacopo Mosca, collaboratore della sezione L’Altro Cinema | Extra.

I film selezionati da Biblioteche di Roma sono: “Effedià – Sulla mia cattiva strada” di Teresa Marchesi, “H.O.T Human Organ Traffic” di Roberto Orazi, “Flow – per amore dell’acqua” di Irena Salina, “La scuola è finita” di Valerio Jalongo, “Le pere di Adamo” di Guido Chiesa, “Simon Konianski” di  Micha Wald, “L’Italia del nostro scontento” di Elisa Fuksas, Francesca Muci, Lucrezia Le Moli, “La sombra de l’iceberg” di Hugo Doménech e Raúl M. Riebenbauer, “Fratelli d’Italia” di Claudio Giovannesi, “Taxi to the Dark Side” di Alex Gibney.

La rassegna sarà inaugurata da “Effedià – Sulla mia cattiva strada” alla Biblioteca Villa Leopardi, in via Makallè a Roma, alle 20. Interverrà la regista e giornalista Teresa Marchesi.

L’accordo tra Fondazione Cinema per Roma e Biblioteche di Roma – stipulato per valorizzare il libro e l’audiovisivo – proseguirà nel mese di settembre a ridosso del Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre – 4 novembre 2011). Nelle loro 36 sedi, le biblioteche distribuiranno programmi e locandine della sesta edizione del Festival e informeranno il proprio pubblico sul sito www.bibliotechediroma.it, allestendo vetrine dedicate e organizzando rassegne.

Inoltre, i titolari della Bibliocard, la tessera d’iscrizione a pagamento che dà accesso a servizi riservati, beneficeranno di due biglietti ridotti per ogni card durante le giornate del Festival e nel corso dell’anno, in occasione degli appuntamenti organizzati da Fondazione Cinema per  Roma, avranno lo sconto del 20% sul costo di entrata. Collegandosi al sito interattivo www.bibliotu.it l’appassionato di cinema troverà percorsi bibliografici dedicati agli argomenti proposti nelle rassegne: dall’acqua alla memoria, dal noir alla musica, dall’ambiente ai beni culturali.

Una rappresentanza di ragazzi dei circoli di lettura dei Bibliopoint, altro settore di punta di Biblioteche di Roma,  in occasione del Festival seguirà le proiezioni e produrrà delle recensioni che verranno pubblicate sui siti e blog delle Biblioteche di Roma. Saranno, inoltre, proiettati in anteprima assoluta e in presenza degli autori nelle sale delle biblioteche, alcuni titoli in programma alla VI edizione del Festival.

Infine il portale Mediateca Roma www.mediatecaroma.it, nato dalla collaborazione tra Biblioteche di Roma e Cinecittà Luce, realizzerà uno speciale sul “Festival del Cinema”. Particolare attenzione sarà dedicata a quegli incontri che evidenziano lo stretto rapporto esistente tra la parola scritta e l’immagine.

“Il dialogo con le principali istituzioni culturali della Capitale è uno dei nostri obiettivi e la collaborazione con Biblioteche di Roma rientra proprio in questo progetto – ha spiegato il presidente della Fondazione Cinema, Gian Luigi Rondi – Le pellicole selezionate sono di grande qualità ed è un piacere riproporle al pubblico alla presenza degli autori”.

Il Presidente delle biblioteche di Roma, Francesco Antonelli, ha dichiarato: “Questa è una grande opportunità per la città di Roma, poter usufruire di prodotti ad alto contenuto didattico, scientifico, storico senza perdere di vista la spettacolarità. Inoltre sancisce un accordo che sempre più consolida tra i due enti culturali la reciproca convinzione che la lettura sta al cinema così come il cinema sta alla lettura. Pellicole di livello ottimo sono state tratte dai libri, e spesso argomenti saggistici attraverso l’uso del mezzo audiovisivo hanno allargato i confini della conoscenza seducendo il pubblico attraverso la fascinazione dell’immagine”.

 

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