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100autori: “ci batteremo affinché il mercato delle tv si apra finalmente alla libera concorrenza”

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Il Parlamento ha approvato ben tre ordini del giorno che dichiarano necessaria un’asta al rialzo per l’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre.

Un’altra delle richieste di 100autori che trova riscontro positivo nelle decisioni del Parlamento e che spinge l’esecutivo a compiere un primo ma importante passo verso una reale liberalizzazione dell’etere.

Già nel 2010 l’asta delle frequenze era uno dei punti qualificanti delle rivendicazioni del movimento “Tutti a casa”, ma allora sembrava utopistico soltanto proporlo. Oggi salutiamo con favore questa inversione di rotta, riproponendoci di continuare ad incalzare il Governo Monti per far si che apra una stagione di liberalizzazioni dei mercati della cultura e della comunicazione, di fatto i più chiusi e sottoposti al controllo di un ristretto gruppo di operatori.

Chiameremo il governo e il parlamento ad aprire gli occhi sulle posizioni dominanti di poche distribuzioni cinematografiche che impongono contratti capestro agli esercenti, chiederemo sia fatta luce sulla concentrazione dell’esercizio in mano a pochissimi gruppi, ci batteremo affinché il mercato delle tv si apra finalmente alla libera concorrenza, certi che l’effetto benefico di un maggiore pluralismo si rifletterebbe immediatamente su tutta la produzione di audiovisivo, a tutto vantaggio degli addetti ai lavori ma soprattutto degli spettatori, che vedrebbero così meglio tutelato il proprio diritto a fruire di opere di sempre maggiore qualità e diversità.

100autori

 

 

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