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“Senza Lucio”: il doc su Dalla di Mario Sesti dal 4 Marzo in 170 sale

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Cinema: 'Senza Lucio'

Nel giorno dell’anniversario della nascita di Lucio Dalla (4 Marzo 1943), esce nelle sale italiane il film di Mario Sesti “Senza Lucio”, prodotto da Erma Production di Massimiliano De Carolis e distribuito da Unipol Biografilm Collection – I Wonder Pictures.

“Tutto il film nasce dal desiderio di condividere con chiunque il ricordo di chi ha conosciuto Lucio Dalla”, così dichiara Mario Sesti, autore e regista del film documentario “Senza Lucio”, che ripercorre per immagini e voci la vita professionale e privata del grande autore bolognese.

Il film sarà in 170 sale italiane dal 4 Marzo, occasione rara per i documentari e il cinema italiano e verrà presentato in anteprima mercoledì 25 Febbraio alla Cineteca di Bologna per l’inaugurazione della 21esima edizione del Festival Visioni Italiane e il 2, 3 e 4 marzo per eventi speciali Unipol Biografilm Collection in Sala Bio, la sala cinematografica di Biografilm Festival che ogni settimana propone a Bologna, Roma e Milano le anteprime più attese e i più avvincenti racconti di vita.

“Dopo aver portato in Italia i grandi documentari internazionali – ha commentato il general manager di I Wonder Pictures Andrea Romeo – è motivo di orgoglio per la Unipol Biografilm Collection poter distribuire nelle sale una produzione italiana, che racconta con passione e partecipazione uno degli artisti italiani più amati di sempre”.

“È il primo documentario che la Erma Film produce – sottolinea il produttore Massimiliano De Carolis che di “Senza Lucio” è anche co-sceneggiatore –, e siamo molto orgogliosi di partire proprio da Lucio Dalla. È un film che è nato dalla pancia, senza alcuna strategia, per il grande affetto che legava sia Mario che me a Dalla. Abbiamo subito condiviso la passione e siamo partiti. Crediamo di aver restituito un’immagine di Dalla fuori dagli schemi”.

“Come dice Marco Alemanno nel film: ‘Sono stato la persona che Lucio ha voluto vicino a sé per tanti anni, non voglio tenere questa esperienza così fortunata chiusa in un cassetto’ – sottolinea Sesti e aggiunge –, ma la verità è che, quando è morto, anche tutti noi ci siamo sentiti come se avessimo perso qualcuno che c’era da sempre molto vicino”.

Ed è proprio Marco Alemanno a condurre per mano lo spettatore nella vita di Lucio Dalla, autore e musicista ma anche personaggio pubblico che ognuno, almeno a partire dagli anni ’70, sente come mito o compagno di strada, come icona di creatività, ironia e libertà, ma anche un po’ come parte della propria vita e della propria famiglia.

“Il film parte dalla sua assenza, dal vuoto che ha lasciato – continua Sesti – per far sentire a tutti noi quanto ci ha lasciato. Volevo mostrare quanto Lucio Dalla abbia intrecciato, nella sua vita, una fitta rete di relazioni, lasciando un segno indelebile in ognuno”.

Tanti gli amici di una vita che hanno regalato al film il personale ritratto del grande artista bolognese: Piera Degli Esposti, Renzo Arbore, Antonio Forcellino, Peppe e Toni Servillo, Stefano Di Battista e i Marta sui Tubi. Ma anche star internazionali come Charles Aznavour o Paolo Nutini; attori e autori di cinema con cui ha lavorato come John Turturro, i fratelli Taviani, Isabella Rossellini; teologi come Enzo Bianchi, artisti come Luigi Ontani e Mimmo Paladino.

 

 

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