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Concluse le riprese di “Non è un paese per giovani”, il nuovo film di Giovanni Veronesi

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Protagonisti Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo e Sara Serraiocco. Nel cast anche Sergio Rubini e Nino Frassica. Una produzione Paco Cinematografica con Rai Cinema.

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Concluse a Cuba le riprese di “Non è un paese per giovani”, il nuovo film di Giovanni Veronesi, con Filippo ScicchitanoGiovanni AnzaldoSara Serraiocco e con Sergio Rubini e Nino Frassica.

Una produzione Paco Cinematografica di Isabella Cocuzza e Arturo Paglia con Rai Cinema in associazione con Banca Popolare di Bari ai sensi delle norme sul tax credit. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.

Le riprese si sono svolte tra Roma, L’Avana e Cayo Largo.

Sceneggiatura di Giovanni VeronesiIlaria MacchiaAndrea Paolo Massara. Direttore della fotografica Tani Canevari. Scenografia Andrea Castorina. Costumi Valentina Monticelli. Musiche dei Negramaro.

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Non è un paese per giovani

Se ne stanno andando. Tutti. E insieme a loro se ne va la bellezza, l’avventura, l’entusiasmo, l’amore e il futuro del nostro paese. Sono i ragazzi italiani, tecnologicamente connessi tra di loro come mai prima ma sparpagliati nel mondo alla ricerca di un luogo dove diventare grandi. Due di loro, Sandro e Luciano, ruzzolano fuori dalle rotte battute dai loro coetanei e approdano in una terra di frontiera, Cuba, all’inseguimento di un’attesa svolta economica. Ma il loro destino è segnato e s’imbattono immediatamente in Nora, una ragazza “interrotta”, bella e irriducibile, sentimentale, estrema e italiana pure lei, che cambierà le loro vite. La bellezza e la violenza dell’isola, porteranno Luciano a perdere ogni punto di riferimento, proprio quando Sandro invece scoprirà il motivo per cui ha deciso di seguirlo fino a lì.

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Giovanni Veronesi

Giovanni Veronesi sul film

“Forse è la prima volta che accade, ma non è un caso: un film che viene tratto da una trasmissione radiofonica. Un’esperienza fatta di dirette radio tutti i giorni a Radio 2, dove chiamavo un ragazzo italiano all’estero e mi facevo raccontare la sua storia e il perché se n’era andato dall’Italia. Le risposte di questi giovani sono state a volte divertenti, ma a volte di una spietatezza insostenibile. Più di 100.000 ragazzi l’anno, se ne vanno dall’Italia in silenzio, senza fare rumore. E’ un lento ma inesorabile esodo che porterà alla mancanza di tasselli fondamentali, in alcune generazioni del futuro. I miei film sono sempre stati delle commedie divertenti e non voglio assolutamente perdere questa valenza ma non voglio nemmeno perdere di vista il momento storico in cui viviamo e raccontarlo attraverso questo delicato argomento. In questo momento l’Italia vive una difficile situazione per quanto riguarda l’immigrazione, che è divenuta anche uno specchio mediatico quotidiano con la miseria e le atrocità di alcuni posti del mondo da cui la gente scappa, ma si disinteressa totalmente di un altro aspetto, quello che raccontiamo in questa storia, che è appunto l’emigrazione dei nostri ragazzi, messi alle strette, obbligati ad andare a cercare i propri sogni all’estero”. 

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