Home Articoli Annabelle Creation, così il diavolo divenne bambola: è in edicola la Rivista...

Annabelle Creation, così il diavolo divenne bambola: è in edicola la Rivista del Cinematografo

CONDIVIDI

Il numero di luglio-agosto della “Rivista del Cinematografo” è in edicola e disponibile anche in edizione digitale per smartphone e tablet

RdC_

Il numero di luglio-agosto della “Rivista del Cinematografo” dedica la storia di copertina ad “Annabelle: Creation”, nuovo capitolo dello spin-off di “The Conjuring” dedicato al caso della demoniaca bambola di porcellana. Un “franchise conservatore per approccio testuale e filosofia che lo ispira, ma innovativo come modello produttivo, analogo a quello dei serial tv”, scrive Gianluca Arnone che insieme a Nico Parente svela tutti i segreti della saga nata dalla mente creativa del re dell’horror James Wan. A corredo dell’ampio servizio anche un’intervista alla protagonista Miranda Otto a firma di Adriano Ercolani.

Spazio anche all’approfondimento con un focus dedicato a un secolo di gorilla, scimpanzé e oranghi protagonisti al cinema, e non solo: da King Kong a “The War – Il pianeta delle scimmie”, con il quale il regista Matt Reeves chiude la trilogia prequel, passando per il performer di “The Square”, premiato con la Palma d’Oro a Cannes, e Fabio Ilacqua autore del testo di “Occidentali’s Karma”, la canzone di Francesco Gabbani vincitrice dello scorso Festival di Sanremo. Ne scrivono Gianluigi Ceccarelli, Angela Bosetto, Valerio Sammarco e Federico Pontiggia.

Tra le nuove uscite si segnala “Spider-Man: Homecoming”, nuovo reboot dedicato al personaggio creato da Stan Lee, in cui Peter Parker, questa volta interpretato dal 21enne Tom Holland, cercherà di trovare un equilibrio tra la sua vita da liceale e la sua nuova veste da supereroe. Come può un personaggio immaginario nato negli anni Sessanta essere ancora attuale nell’era del Blue Whale? A questa riflessione è dedicato l’articolo di Manuela Pinetti.

La “Rivista del Cinematografo” rende inoltre omaggio a Robert Mitchum, ricordato a 20 anni dalla morte da Orio Caldiron, e ai “gemelli diversi” del cinema d’autore Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman scomparsi nelle stesse ore 10 anni fa e ai quali è dedicato il servizio di Silvio Danese.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here