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Ciak, si gira! “La profezia dell’armadillo”, un film di Emanuele Scaringi tratto dal graphic novel di Zerocalcare

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Un film prodotto da Domenico Procacci. Una produzione Fandango con Rai Cinema. 

        Simone Liberati e Pietro Castellitto / Foto di Matteo Vielle

Sono iniziate le riprese del film “La profezia dell’armadillo” di Emanuele Scaringi, tratto dall’omonima graphic novel di Zerocalcare, con Simone Liberati, Pietro CastellittoLaura Morante, Valerio ApreaClaudia Pandolfi, Teco CelioDiana Del Bufalo.

Prodotto da Domenico Procacci. Una produzione Fandango con Rai Cinema.

Il film è scritto da Oscar Glioti, Pietro MartinelliValerio Mastandrea e dall’autore della graphic novel Zerocalcare.

Produttore Delegato Laura Paolucci. Direttore della Fotografia Gherardo Gossi. Montatore Roberto Di Tanna. Suono Alessandro Bianchi, Iacopo Pineschi. Scenografo Mauro Vanzati. Costumista Francesca Casciello.

Le riprese del film avranno una durata di sei settimane e si svolgeranno a Roma e in Francia.

Film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema. Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio.

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LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO – SINOSSI

Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero è un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all’aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti.

La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo.

A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, è l’amico d’infanzia Secco.

La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l’incomunicabilità, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di “tagliati fuori”.

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