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Appello dell’European Film Academy: “Non lasciamo morire Oleg Sentsov!”

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Riceviamo e inoltriamo il comunicato stampa ricevuto dall’European Film Academy per il regista ucraino Oleg Sentsov.

DI SEGUITO IL TESTO DELL’APPELLO.

25 Maggio 2018

Non lasciamo morire Oleg Sentsov.

Oggi il regista ucraino Oleg Sentsov è al dodicesimo giorno di uno sciopero della fame che, secondo quanto riferito dal suo legale Dimitri Dinze, ha intenzione di continuare fino alla morte se le sue richieste non dovessero essere accolte.

Oleg Sentsov, che era stato coinvolto nelle proteste a sostegno di Euro Maidan a Kiev e si era opposto all’annessione della Crimea da parte della Russia, è stato arrestato dal Federal Security Service della Federazione Russa (FSB) nella sua casa di Simferopol il 10 maggio 2014 e portato a Mosca dove è stato detenuto in attesa di giudizio per oltre un anno.

Nonostante il testimone chiave avesse ritrattato la sua testimonianza in quanto estorta con la forza, il processo, basato sull’accusa a Oleg Sentsov di avere commesso “crimini di natura terroristica”, è andato avanti.

Nonostante siano state raccolte migliaia di firme in tutta Europa, a sostegno di una lettera indirizzata dall’EFA al Presidente e alle autorità russe in cui si chiedeva la libertà immediata per Oleg Sentsov, quest’ultimo è stato condannato a 20 anni di prigione.

Al termine di quello che Amnesty International descrive come “un processo ingiusto in un tribunale militare”, a fine novembre 2015 a Mosca, la Corte Suprema russa ha confermato la sentenza e  Oleg Sentsov è stato deportato in Yakutia.

Siamo profondamente preoccupati, quindi ancora una volta chiediamo che sia garantita la sua sicurezza e che venga rilasciato immediatamente e senza condizioni!

Aiutateci per favore ad aiutarlo, contattate il vostro Ministro degli Esteri, i membri del vostro Parlamento e del Parlamento Europeo, l’ambasciata russa del vostro paese e chiedete che venga fatto tutto il possibile per salvare Oleg Sentsov! Dobbiamo muoverci subito!

(Potete usare il modello qui di seguito)

Con il supporto di
Masha Alyokhina, attivista (Pussy Riot), Russia
Stephen Daldry, regista, UK
Mike Downey, produttore, UK
Dariusz Jablonski, produttore, Polonia
Aki Kaurismäki, regista, Finlandia
Mike Leigh, regista, UK
Ken Loach, regista, UK
Wojciech Marczewski, regista, Polonia
Daniel Olbrychski, attore, Polonia
Volker Schlöndorff, regista, Germania
Béla Tarr, regista, Ungheria
Bertrand Tavernier, regista, Francia
Krzysztof Zanussi, regista, Polonia

E di altri 1750 membri e amici della European Film Academy oltre che di istituzioni tra cui
ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici / National Association of Cinematographic Authors (Italia)
Czech Audiovisual Producers Association APA
Directors UK
FERA I Federation of European Film Directors
PEN America
The Austrian Film Academy
The Czech Film Academy
The European Producers Club
The French Directors’ Guild (SRF)
The German Film Academy
The Polish Film Academy
The Presidium of the Slovak Film and Television Academy (SFTA)
The Russian Filmmakers Union Kinosoyuz
The Ukrainian Film Academy
The Union of Filmmakers of Ukraine

Profondamente preoccupati,
Agnieszka Holland & Wim Wenders

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PER FAVORE SCRIVETE AL VOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI, AI MEMBRI DEL VOSTRO PARLAMENTO E DEL PARLAMENTO EUROPEO, ALL’AMBASCIATA RUSSA NEL VOSTRO PAESE, E CHIEDETE CHE VENGA GARANTITA LA SICUREZZA DI OLEG E IL SUO RILASCIO. POTERE USARE IL TESTO QUI DI  SEGUITO. GRAZIE!!!

All’attenzione di _____________________,

Non lasciamo morire Oleg!

Oggi il regista ucraino Oleg Sentsov è all’undicesimo giorno di uno sciopero della fame che, secondo quanto riferito dal suo legale Dimitri Dinze, ha intenzione di continuare fino alla morte se le sue richieste non dovessero essere accolte.

Oleg Sentsov, che era stato coinvolto nelle proteste a sostegno di Euro Maidan a Kiev e si era opposto all’annessione della Crimea da parte della Russia, è stato arrestato dal Federal Security Service della Federazione Russa (FSB) nella sua casa di Simferopol il 10 maggio 2014 e portato a Mosca dove è stato detenuto in attesa di giudizio per oltre un anno.

Nonostante il testimone chiave avesse ritrattato la sua testimonianza in quanto estorta con la forza, il processo, basato sull’accusa a Oleg Sentsov di avere commesso “crimini di natura terroristica”, è andato avanti.

Nonostante siano state raccolte migliaia di firme in tutta Europa, a sostegno di una lettera indirizzata dall’EFA al Presidente e alle autorità russe in cui si chiedeva la libertà immediata per Oleg Sentsov, quest’ultimo è stato condannato a 20 anni di prigione.

Al termine di quello che Amnesty International descrive come “un processo ingiusto in un tribunale militare”, a fine novembre 2015 a Mosca, la Corte Suprema russa ha confermato la sentenza e  Oleg Sentsov è stato deportato in Yakutia, dove ora ha cominciato lo sciopero della fame.

Sono profondamente preoccupato e pertanto mi appello a voi affinché venga garantita la sua sicurezza e venga rilasciato immediatamente e senza condizioni!

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