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SIAE: chiediamo al Parlamento europeo di proteggere la creatività dallo strapotere dei giganti del web

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Roma, 5 luglio 2018 – In merito al voto contrario del Parlamento europeo relativamente all’avvio dei negoziati con Consiglio e Commissione sulla proposta di direttiva di riforma del copyright, SIAE sottolinea l’importanza di tutelare tutte le persone che producono cultura a vario titolo e che in maniera compatta hanno chiesto il giusto riconoscimento del valore del loro lavoro.

SIAE, che conta 80 mila associati, ritiene sia doveroso per un Paese civile proteggere il diritto degli autori di vedere riconosciuta la proprietà della loro produzione. È un principio di equità che non può essere sottovalutato: la cultura è un bene intangibile ma la sua creazione è e resta un valore. Riteniamo che tale principio valga anche nei confronti delle piattaforme che traggono profitto dalla produzione culturale senza volersi assumere alcuna responsabilità per le violazioni dei diritti degli autori. Sono attori che hanno un enorme potere di influenzare l’opinione pubblica e che non hanno esitato a farlo.

Come Società Italiana degli Autori ed Editori abbiamo il dovere di continuare questa battaglia per dare un futuro a centinaia di migliaia di lavoratori italiani dell’industria creativa. Ci auguriamo che il Parlamento europeo possa riprendere serenamente il dibattito sulla direttiva sul copyright con l’obiettivo di garantire un’effettiva protezione al lavoro degli autori, senza dover subire pressioni dovute a posizioni demagogiche.

 

 

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