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“That Dirty Black Bag”, inizio riprese per la serie tv spaghetti western

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Credit: Stefano Montesi

Palomar (gruppo Mediawan INTL Group) e BRON Studios hanno annunciato le riprese tra Italia, Spagna e Marocco della serie tv spaghetti western “That Dirty Black Bag” (Quella sporca sacca nera).

Fra i principali interpreti Douglas Booth (PPZ – Pride + Prejudice + Zombies), Dominic Cooper (Preacher, Mamma Mia!), Guido Caprino (Il Miracolo), Niv Sultan (Teheran), Travis Fimmel (Vikings), Christian Cooke (Scrivimi ancora), Paterson Joseph (The Leftovers), Zoe Boyle (Downton Abbey), Aidan Gillen (Il Trono di SpadeQuelli che mi vogliono morto), Rose Williams (The Race) e Anna Chancellor (Quattro matrimoni e un funerale). Casting curato da Chiara Polizzi (Italia).

“That Dirty Black Bag” è una serie cruda, epica e romantica che racconta il lato oscuro del Far West. Al centro della storia gli otto giorni cruciali dello scontro fra Arthur McCoy, sceriffo incorruttibile dal passato difficile, e Red Bill, un solitario cacciatore di taglie famoso per decapitare le sue vittime e infilarne le teste in una “sporca sacca nera”, perché – come dice lui – “le teste pesano meno dei corpi”.

La serie rende omaggio alla tradizione del classico spaghetti western, catturandone l’ironia e rivoluzionando il genere in maniera moderna e accattivante, per rivolgersi anche a un pubblico più giovane. La serie racconta di banditi, cacciatori di taglie, sanguinose vendette, anime solitarie mosse da grandi passioni come la fede, l’amore e la vendetta. Nel mondo di “That Dirty Black Bag” non ci sono eroi e nessuno è invincibile: qui i predatori diventano prede.

“That Dirty Black Bag” nasce dalla creatività di un giovane italiano, Mauro Aragoni (Nuraghes S’Arena): la serie è scritta insieme con Silvia Ebreul (Il Cacciatore), Marcello Izzo (Il Cacciatore) e Fabio Paladini (Il Cacciatore). Brian O’Malley (The Lodgers – Non infrangere le regole) dirige con Mauro Aragoni e P.J. Dillon (Il Trono di Spade, Vikings) firma la fotografia.

“Siamo estremamente contenti di lavorare con Palomar a questa serie che coraggiosamente, spingendosi al limite di toni quasi danteschi, si rifà ai classici della tradizione spaghetti western, un genere emerso a metà degli anni ’60 con Sergio Leone. Genere che riteniamo ancora piuttosto attuale, soprattutto nel mondo a volte spietato e brutale di oggi, in cui tutti cerchiamo di trovare un senso – dichiara David Davoli, presidente della tv per BRON Studios – Mauro, insieme a Silvia, Marcello e Fabio, ha creato un mondo unico, con personaggi coraggiosi, pericolosi ma anche divertenti che siamo sicuri saranno capaci di entrare in sintonia col pubblico di tutto il mondo. Questo, certamente, non è il western che guardavano i nostri genitori!”.

“Il nostro obiettivo è quello di aggiornare la tradizione dello spaghetti western per trasformarlo in qualcosa di più lirico, moderno e inatteso: grandi avventure, complessità emotiva, personaggi femminili forti, accenni di elementi distopici. Vogliamo che il pubblico viva grandi emozioni e si diverta come ci stiamo divertendo noi nel girare questa serie”, dichiara Nicola Serra, co-CEO di Palomar.

Palomar e BRON co-producono: David Davoli, Aaron L. Gilbert, Steven ThibaultSamantha Thomas per BRON insieme a Carlo Degli EspostiNicola SerraPatrizia Massa per Palomar, che cura anche la produzione esecutiva. La serie, in 8 puntate e con 3 stagioni già previste, è girata in inglese. Mediawan si è già assicurata i diritti per la Francia. BRON Releasing e Palomar – che gestiscono insieme i restanti diritti – sono attualmente al tavolo delle negoziazioni con buyer statunitensi e internazionali. CAA rappresenterà la serie negli Stati Uniti insieme a BRON Releasing e Palomar.

 

Credit: Stefano Montesi

 

 

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