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ASA – Agenti Spettacolo Associati: primo incontro a Roma della nuova associazione

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Foto di gruppo con Laura Delli Colli

Si è svolto domenica 17 ottobre il primo incontro pubblico a Roma della nuova associazione di categoria ASA – Agenti Spettacolo Associati – presso lo spazio di Regione Lazio / Roma Lazio Film Commission / Auditorium Arte – nell’ambito della 16esima edizione della Festa del Cinema di Roma.

ASA è un’associazione di categoria che riunisce gli agenti dello spettacolo per valorizzare, tutelare e riconoscerne la professionalità. Il 4 dicembre 2020 è stato firmato l’atto costitutivo dell’associazione, che vanta di 46 iscritti.

Tra i relatori sono intervenuti, insieme al presidente in carica Stefano Chiappi, la vice presidente dell’associazione Tiziana Di Matteo, l’attrice Francesca Romana De Martini (UNITA), la casting director Flavia Toti Lombardozzi (UICD) e il produttore Federico Scardamaglia (APA). Tra i presenti anche Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma e del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI).

Durante l’incontro sono stati inquadrati gli obiettivi dell’associazione: rappresentare unità e coesione tra le figure professionali, difendere la competenza e garantire il valore degli associati, e, soprattutto, aprire un dialogo costruttivo con le categorie di settore.

Stefano Chiappi e Tiziana Di Matteo, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione, hanno spiegato che “l’obiettivo di incontri come questo è aprire un dialogo con le istituzioni per avere un riconoscimento giuridico della nostra professione di agenti spettacolo; inoltre, è bene sottolineare che non esiste ancora una formazione ma vorremmo muoverci anche in tal senso favorendo l’istituzione di corsi professionali specifici”.

Fondamentale la presenza e la partecipazione all’incontro di rappresentanti delle associazioni di categoria dei casting director, produttori e attori che hanno analizzato la figura dell’agente di spettacolo anche dalla prospettiva dei professionisti che collaborano quotidianamente con loro.

Il produttore Federico Scardamaglia ha sottolineato l’utilità della comunicazione tra le diverse associazioni e l’importanza del “mettere in campo i problemi che si riscontrano nella collaborazione con gli agenti e con tutte le altre categorie professionali”.

Flavia Toti Lombardozzi, casting director, ha dichiarato che “gli agenti sono i nostri più preziosi collaboratori, ma siamo pur sempre anelli di una catena: ognuno ha bisogno del supporto professionale di tutte le altre categorie professionali”.

Infine l’attrice Francesca Romana De Martini, nell’esprimere il punto di vista dei veri e propri clienti tutelati dagli agenti di spettacolo – gli artisti – ha posto l’accento sull’importanza del dialogo tra agenti e attori. È corretto, in un certo senso, percepire il proprio agente come un “problem solver” perché è un punto di riferimento fondamentale nella costruzione della carriera di un artista e nella tutela dei diritti e della qualità del lavoro; tuttavia, nella collaborazione tra le due parti, dovrebbe essere chiaro agli artisti che “gli agenti non sono dei genitori” e la tendenza ad appoggiarsi al proprio agente per la risoluzione di problemi di natura personale è indice di un atteggiamento poco sano.

 

 

 

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