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GLBT 2011: numeri, anteprime e celebrità

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Sono oltre 120 i film programmati in rappresentanza di 35 paesi per la 26esima edizione del Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood (dal 28 aprile al 4 maggio). Come è ormai consuetudine, spetta agli Stati Uniti il record dei titoli presenti (26) di cui due nel concorso lungometraggi e due in quello dei documentari. Folta anche la rappresentanza tra gli europei (9 film tedeschi, 7 francesi, 7 britannici, 6 spagnoli).

Ma la vera novità è costituita da una significativa pattuglia di opere italiane come non succedeva da tempo, ben 12. Tra queste una nel concorso documentari “365 without 377” di Adele Tulli (prodotto da Ivan Cotroneo), un’altra in quello dei cortometraggi “K@biria” di Sigfrido Giammona, mentre nella sezione “Binari lungometraggi” l’anteprima del giovane autore torinese Roberto Cuzzillo “Camminando verso” e un’altra anteprima assoluta all’interno del “Focus: Iran, nodo alla gola” (“Angels on Death Row” di Rocco Bernini e Alessandro Golinelli) alla cui realizzazione ha collaborato lo stesso Festival.

Anche la nuova sezione “Vintage”, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è dedicata al cinema italiano, a rappresentare i giorni nostri è stato scelto “Mirna“, l’ultimo film di Corso Salani, recentemente scomparso.

Dal continente asiatico, infine, arrivano 12 film (tra i quali per la prima volta uno dal Nepal) e dal centro-sud America, 16 di cui la parte del leone spetta ai brasiliani (ben 7).

Tra i lungometraggi (in concorso) da segnalare “Insects in the Backyard” diretto (e interpretato) dalla thailandese Tanwarin Sukkhapisit: è la prima volta che una regista transessuale gareggia per il Premio Ottavio Mai. Sempre nel concorso lunghi il film “Tomboy” della francese Céline Sciamma che è stato acquistato per la distribuzione italiana dalla Teodora Film. Tra i Binari documentari un occhio di riguardo è riservato all’americano “Stonewall Uprising” di Kate Davis e David Heilbroner, e che sarà presentato in sala, grazie alla collaborazione con Equality Italia, dal nipote di Harvey Milk, Stuart, Presidente della Fondazione omonima, nonché consigliere di Barack Obama. Altro film da segnalare è “Fit” scritto, diretto e interpretato da Rikki Beadle-Blair, già regista della celebre serie tv “Metrosexuality”. Il film è stato prodotto da Stonewall, organizzazione inglese a favore dei diritti gay, e sponsorizzato dall’Adidas, per promuovere nelle scuole l’educazione contro il bullismo omofobico.

Tra le celebrità ricordiamo, inoltre, la presenza di due corti, presentati in anteprima, diretti da James Franco (“The Clerk’s Tale” e “Masculinity & Me”); Marina Vlady, la nota attrice francese, musa di Godard e di Hossein, è l’interprete di “Quelque jours de repit” di Amor Hakkar (nel “Focus: Iran, nodo alla gola”); Sandra Ceccarelli e Francesca Inaudi sono le protagoniste de “Il richiamo” di Stefano Pasetto (Binari Lunghi) in uscita nelle sale il 6 maggio; Chaz Bono, la figlia lesbica di Sonny&Cher che recentemente ha deciso di diventare uomo e si racconta nel documentario “Becoming Chaz” di Fenton Bailey e Randy Barbato (concorso documentari).

Dario Argento, ospite del Festival, sarà invece il testimonial d’eccezione delle tre “nottate” del Midnight Madness. Tra i titoli “The Craving“, in anteprima mondiale, della regista Val Castro, figlia artistica dello stesso Argento.

Per il “Focus Think Pink! Non solo moda” sarà ospite del Festival anche la divina Veruschka, la prima top model a essere riconosciuta tale, “la donna più bella del mondo” secondo il grande fotografo Richard Avedon.

Per info: www.tglff.com

 

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