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David 2011: trionfa il Risorgimento di Martone

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ROMA – Nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia è l’affresco sul Risorgimento, “Noi credevamo” di Mario Martone, ad aggiudicarsi il David di Donatello per il miglior film. Il riconoscimento per il miglior regista va a Daniele Luchetti per “La nostra vita”, lungometraggio per il quale Elio Germano (già vincitore a Cannes) ottiene il David come miglior attore protagonista. Paola Cortellesi è la miglior attrice per l’esilarante “Nessuno mi può giudicare”, mentre due meritati premi vanno ai non protagonisti Giuseppe Battiston (“La passione” di Carlo Mazzacurati) e Valentina Lodovini (“Benvenuti al Sud” di Luca Miniero). Rocco Papaleo è il miglior autore esordiente per “Basilicata coast to coast” che ottiene altre due statuette: miglior canzone originale scritta da Max Gazzè e miglior musicista per la jazzista Rita Marcotulli. Ottimo risultato per “20 sigarette” di Aureliano Amadei: il film che racconta la strage di Nassirya con gli occhi del regista, unico civile sopravvissuto, si porta a casa quattro David.

LE DEDICHE. Martone ha dedicato il suo premio al padre Ludovico e ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla camorra nel settembre scorso. Uno dei quattro episodi di “Noi credevamo” era stato girato proprio da quelle parti, nel Cilento, e Vassallo era un amico di Martone. “Tra pochi giorni a Pollica si voterà – ha detto il regista a margine della premiazione all’Auditorium della Conciliazione – auguriamoci che le nebbie del malaffare non arrivino a coprire il cielo pulito di quel bel paese”. Dediche fuori dal cinema anche da parte di Germano e Amadei. L’attore protagonista del film di Luchetti, nel ricevere la statuetta, ha rivolto un pensiero ai lavoratori dello spettacolo: “ringrazio tutti coloro che contribuiscono a valorizzare il nostro Paese con un pensiero indipendente: 250 mila professionisti considerati assistiti ma privi di statuto legale. Chiediamo che le ricchezze prodotte dal nostro lavoro siano investite in cultura e non in missioni di guerra”. Al messaggio si è unito il regista di “20 sigarette” che, al momento della premiazione, ha chiesto “più cinema e meno guerra”. Quando poi, a fine serata, è sceso in platea, davanti a un folto gruppetto di microfoni ha detto: “voglio dedicare questa statuetta a Vittorio Arrigoni (l’attivista italiano rapito e ucciso a Gaza, ndr) perché non se l’è filato nessuno. E’ giusto ricordarlo non perché è italiano, ma perché è innocente e ha il diritto di ricevere lo stesso onore che viene attribuito ad altri”.

GLI ALTRI PREMI. Il vero vincitore della serata, però, è Mario Martone. E questo perché, a dispetto di tutti gli ostacoli che “Noi credevamo” ha incontrato in sede di produzione e distribuzione (si ricorda che all’inizio le copie previste erano solo 30), la qualità e l’impegno alla fine hanno trionfato. Il bel racconto del regista napoletano si aggiudica sette statuette in tutto: oltre a quella per il miglior film, la sceneggiatura, la fotografia, le scene, i costumi, il trucco e le acconciature. “20 sigarette”, vera rivelazione dell’anno, vince il David Giovani e i premi per la produzione, il montaggio e gli effetti speciali, mentre il film di Luchetti, oltre ai riconoscimenti al regista e all’attore protagonista, ottiene il premio per il miglior fonico in presa diretta. Per i film oltralpe, infine, David a “Il Discorso del Re” di Tom Hooper (già vincitore di 4 Oscar) per il miglior film dell’Unione Europea, e a “Hereafter” di Clint Eastwood per il miglior film straniero.

TUTTI I VINCITORI

Miglior film
Noi credevamo di Mario Martone

Miglior regista
Daniele Luchetti per La nostra vita

Miglior regista esordiente
Rocco Papaleo per Basilicata coast to coast

Migliore sceneggiatura
Mario Martone e Giancarlo De Cataldo per Noi credevamo

Miglior produttore
Tilde Corsi, Gianni Romoli, Claudio Bonivento per 20 sigarette

Migliore attrice protagonista
Paola Cortellesi per Nessuno mi può giudicare

Migliore attore protagonista
Elio Germano per La nostra vita

Migliore attrice non protagonista
Valentina Lodovini per Benvenuti al Sud

Miglior attore non protagonista
Giuseppe Battiston per La passione

Migliore direttore della fotografia
Renato Berta per Noi credevamo

Migliore musicista
Rita Marcotulli, Rocco Papaleo per Basilicata coast to coast

Migliore canzone originale
“Mentre dormi”, testi di Gimmi Cantucci e Max Gazzé, musica e interpretazione di Max Gazzé per Basilicata coast to coast

Migliore scenografo
Emita Frigato per Noi credevamo

Migliore costumista
Ursula Patzak per Noi credevamo

Migliore truccatore
Vittorio Sodano per Noi credevamo

Migliore acconciatore
Aldo Signoretti per Noi credevamo

Migliore montatore
Alessio Doglione per 20 sigarette

Migliore fonico di presa diretta
Bruno Pupparo per La nostra vita

Migliori effetti speciali visivi
Rebel Alliance per 20 sigarette

Miglior film dell’Unione Europea
Il discorso del re di Tom Hooper (Eagle Pictures)

Miglior film straniero
Hereafter di Clint Eastwood (Warner Bros)

Miglior documentario di lungometraggio
È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia di Filippo Vendemmiati

Miglior cortometraggio
Jody delle giostre di Adriano Sforzi

David Giovani
20 sigarette di Aureliano Amadei

 

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