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Taormina Film Fest 2011: Tarak Ben Ammar, “presenterò il mio prossimo film a Taormina”

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La sesta giornata della 57a edizione del Taormina Film Fest 2011 si è aperta con la Master Class dedicata alla Rivoluzione Maghreb, una tavola rotonda con registi e produttori che ha affrontato numerose questioni attinenti i radicali cambiamenti delle realtà socio-politiche della sponda africana del Mediterraneo. Una rivoluzione che ha viaggiato, in particolare, sui canali costituiti dai nuovi mezzi di comunicazione di massa: Facebook e i blog (come mostra Plus jamais peur, di Mourad Ben Cheikh, uno dei partecipanti alla tavola rotonda) sono stati i veri pionieri di una rivoluzione già preannunciata.

Mourad Ben Cheikh racconta di aver aperto la propria pagina Facebook durante la rivolta tunisina e di aver visto che tutti i suoi amici avevano sostituito la foto del profilo con la bandiera tunisina, a dimostrazione del loro sostegno alla causa rivoluzionaria. In Tunisia – sottolinea Ben Cheikh – il cinema soffre a causa della censura, la quale innesca il meccanismo, ancora più pericoloso, dell’autocensura. Non esiste un mercato della cinematografia e il ruolo dell’occidente non aiuta: vi è uno sguardo distaccato verso il Maghreb, lo stereotipo di un orientalismo ormai inesistente.

La marocchina Leila Kilani, regista del film “Sur la planche” dichiara: “la rivoluzione è latente, lenta e poco spettacolare. Gli avvenimenti degli altri Paesi  hanno costituito un aiuto considerevole per mettere in rilievo il malcontento e il malessere della popolazione”.

La questione dell’immigrazione è fortemente avvertita dai relatori: “sarebbe più facile trovare delle soluzioni, anziché accantonare il problema”, sostiene il produttore tunisino Habib Attia.

La mattina del Taormina Film Fest ha anche ospitato la Master Class del produttore Tarak Ben Ammar che ha esordito dicendo: “io sono un uomo di cultura, non faccio politica, sono a favore della real politik e ne è esempio il fatto che avessi rapporti di lavoro anche con il presidente tunisino Ben Ali. Il mio paese, la Tunisia, è stato liberato dai giovani che chiedevano tre cose, nell’ordine: libertà, dignità e lavoro. Quando portai in Tunisia Steven Spielberg e George Lucas per le riprese rispettivamente di uno dei tre film della serie di Indiana Jones e Star Wars ho chiesto loro di assumere il più possibile maestranze locali per dare la possibilità a dei giovani di frequentare sul campo una vera scuola di cinema”. Ben Ammar intanto sceglie il palco del Palazzo dei Congressi di Taormina per annunciare: “Farò un film su Mohamed Bouazizi, il venditore ambulante abusivo di frutta e verdura che si diede fuoco dopo che la polizia gli confiscò ogni cosa. Le riprese inizieranno ad ottobre e poi lo presenterò proprio a Taormina”.

Per info sul programma: www.taorminafilmfest.it

 

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