Home Eventi La Cineteca Nazionale ripropone “Orizzonti 1960-1978”, retrospettiva di Venezia 68

La Cineteca Nazionale ripropone “Orizzonti 1960-1978”, retrospettiva di Venezia 68

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A partire dal mese di febbraio 2012 la Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia ripropone a Roma la retrospettiva curata per l’ultima edizione del Festival di Venezia: “Orizzonti 1960-1978”.

“Orizzonti 1960-1978”, curata da Enrico Magrelli, Domenico Monetti, Luca Pallanch e organizzata in collaborazione con la Biennale di Venezia, sarà riproposta al cinema Trevi in giornate monografiche dedicate ai singoli artisti. Si parte l’8 e il 9 febbraio, rispettivamente, con il cinema dei fratelli Garriba e Marcello Grottesi (incontri con gli autori).

I fratelli Fabio e Mario Garriba cominciano a creare un loro spazio nella storia del cinema italiano con un film: “In punto di morte”, saggio di diploma al Centro Sperimentale, diretto da Mario e interpretato da Fabio. Il film vince, a sorpresa, il Pardo d’oro al Festival di Locarno 1971, ex aequo con “…Hanno cambiato faccia” di Corrado Farina e “Les amis” di Gérard Blain. Un caso unico nella storia del Centro Sperimentale e del cinema italiano: un saggio di regia che vince uno dei più importanti premi cinematografici del mondo. Il premio non ebbe però grandi echi, al punto che l’unico telegramma di felicitazioni il giovane regista lo ricevette da Roberto Rossellini con un “bravo, bravo, bravo. A nome mio e del Centro Sperimentale”.

Il silenzio sull’attività cinematografica di Marcello Grottesi è stato quasi assoluto: di lui si trovano solamente rare tracce nei dizionari. I suoi film, “Time” e “Il gesto”, sono completamente rimossi, complice anche l’assenza fisica del secondo, la cui unica copia stampata è scomparsa, all’epoca, tra una proiezione e l’altra (l’autore ne conserva i due rulli iniziali). Eppure basta vedere i fotogrammi sopravvissuti de “Il gesto” per riconoscere nel suo autore uno straordinario interprete della crisi a cavallo del ’68. Grottesi è un artista che intervenire nella società, portando l’arte in piazza, a contatto con la gente, attraverso gesti clamorosamente provocatori a guardarli oggi.

Per maggiori informazioni: www.fondazionecsc.it

 

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