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Premio De Sica agli architetti di “Un Sueňo a Mitad” di Francesco Apolloni

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegnerà, martedì 6 novembre 2012, il Premio De Sica ai progettisti delle Scuole Nazionali d’Arte a Cuba, protagonisti del film documentario “Un Sueňo a mitad” di Francesco Apolloni. I tre architetti sono Vittorio Garatti, Roberto Gottardi e Ricardo Porro.

In occasione dell’evento, la Casa dell’Architettura in collaborazione l’associazione ARCI, organizza “Cuba, Scuole Nazionali d’Arte…Un sueňo a mitad?”, una serata evento dove sarà presentato il libro “Cuba. Scuole nazionali d’arte”, scritto da Claudio Machetti, Gianluca Mengozzi e Luca Spitoni, edito da Skira Editore. In occasione dell’evento sarà proiettato il film documentario “Un Sueňo a mitad” di Apolloni, il cui Dvd è allegato al libro. Oltre gli autori e il regista, saranno presenti i tre progettisti delle Scuole Nazionali d’Arte a Cuba.

L’appuntamento è martedì 6 novembre alla Casa dell’Architettura di Roma, Piazza Manfredo Fanti 47, a partire dalle 19.00.

Le scuole nazionali d’arte di Cuba, avviate negli anni ’60 con il coinvolgimento di tre architetti giovanissimi, di cui due italiani e uno cubano, su iniziativa di Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, rimasero incompiute per decenni; nel 2000 furono ripresi i lavori e oggi sono inserite nel patrimonio dell’Unesco come luoghi di grande importanza storica e architettonica. A trasformare questo sogno in realtà furono chiamati tre giovanissimi architetti – due italiani, Vittorio Garatti e Roberto Gottardi, e uno cubano, Ricardo Porro – senza vincoli creativi o finanziari. Nel 1965 le risorse destinate ai progetti si esaurirono, i lavori furono interrotti e le scuole rimasero incompiute e dimenticate per qualche decennio. Nel 2000 il governo cubano decise che le scuole dovevano essere terminate e Fidel Castro chiamò nuovamente i tre architetti a L’Avana per completare le loro opere. Oggi le scuole d’arte sono riconosciute dall’Unesco come un luogo di grande importanza storica e architettonica e fanno parte del World Monument Fund che comprende i cento monumenti da salvare nel mondo.
Tutto questo rivive nel volume “Cuba. Scuole nazionali d’arte” che accompagna il lettore, anche attraverso una ricca documentazione fotografica, alla scoperta delle scuole nazionali d’arte de L’Avana e della loro storia e nel film “Un Sueňo a Mitad” di Francesco Apolloni.

“Andai a Cuba in occasione di un Festival dove venne selezionato un mio film – dichiara Apolloni – L’Avana mi si presentò come qualcosa di già conosciuto prima: quei meravigliosi palazzi barocchi, quelle case coloniali fatiscenti mi ricordavano alcune città della Sicilia come Palermo, e gli stessi cubani con la loro simpatia, umanità e arte di arrangiarsi mi fecero pensare ai romani o ai napoletani. Un giorno incontrai un vecchio architetto italiano che da quarant’anni viveva lì e m’innamorai di lui, della sua umanità e della sua meravigliosa storia! Era Roberto Gottardi, che mi raccontò delle Scuole d’Arte e di com’erano state progettate e costruite, subito dopo la rivoluzione cubana, da lui e da altri due architetti: Ricardo Porro e Vittorio Garatti. Gottardi il giorno dopo ci accompagnò a visitare le Scuole e anche se solo due su cinque erano state terminate, tutti noi rimanemmo impressionati nel vedere quali stupefacenti meraviglie architettoniche avessero realizzato quei tre giovani architetti. Rimasi affascinato da quella storia, avvenuta in un periodo unico e irripetibile, rimasi contagiato dalla passione con cui Gottardi mi parlava delle scuole, della rivoluzione cubana, e soprattutto della sua ostinazione di vederle terminate, di veder finito quel sogno nato quarant’anni prima. Iniziai cosi a maturare dentro di me l’idea di raccontare questa straordinaria storia e farla conosce a un pubblico molto più vasto”.

 

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