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Teatro Eliseo: dedicata a Rossella Falk la stagione 2013-2014

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Momento durissimo per la cultura e il teatro e il direttore artistico Massimo Monaci confessa: “difficile creare una stagione, anche per un luogo importante come il Teatro Eliseo. Incertezza e difficoltà economiche hanno mortificato per l’ennesima volta il nostro lavoro”.

E’ dedicato a Rossella Falk il cartellone 2013-14 dei Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo di Roma, cui l’attrice, morta lo scorso 5 maggio, era particolarmente legata e di cui è stata per molto tempo direttore artistico.
Ad aprire la stagione dell’Eliseo, il 22 ottobre, sarà ancora una volta Leo Gullotta protagonista di “Prima del silenzio”, spettacolo con la regia di Giuseppe Patroni Griffi; subito dopo toccherà a Monica Guerritore con il musical biografico sulla vita di Judy Garland “End of the  Rainbow” (26 novembre – 15 dicembre), trasposizione italiana di un successo internazionale andato già in scena a Londra e Brodway. Il 2013 si conclude con Carlo Buccirosso e il suo “La vita è una cosa meravigliosa…” (17 dicembre – 5 gennaio), mentre il 2014 inizia con due classici shakespiriani: “Molto rumore per nulla” di Giancarlo Sepe, con Francesca Inaudi e Daniele Liotti, e “Antonio e Cleopatra” di Gianni Garrera con Luca Lazzareschi e Gaia Aprea. Dall’11 febbraio al 9 marzo sarà in scena Umberto Orsini con il pirandelliano “Il giuoco delle parti” e, a fine marzo, il nuovo lavoro registico di Alessandro Gassman “Oscura immensità”, con Giulio Scarpati (18-30 marzo). La stagione proseguirà poi con la “Medea” di Maria Paiato (1-17 aprile) per concludersi con “Il malato immaginario” di Molière interpretato da Paolo Bonacelli (6-25 maggio).

Al teatro Piccolo Eliseo andranno invece in scena, tra gli altri: “Il berretto a sonagli” con Pino Caruso, “Paura d’amare (Frankie e Johnny)” con Pino Insegno, “Schindler’s list” di Carlo Giuffrè, “Frida Kahlo – Il ritratto di una Donna” e “Aspettando Godot”.

L’attuale direttore artistico, Massimo Monaci, ha focalizzato l’attenzione sul grave momento di difficoltà per la cultura in Italia e per il suo teatro. Guardando ai contributi, nella stagione 2012/2013, nulla è  pervenuto dalla Regione Lazio, né dalla Provincia e dal Comune di Roma. “La crisi sta radendo al suolo tutte le certezze tranne una: occorrerà immaginare un nuovo sistema dello spettacolo dal vivo nei prossimi mesi, per la Città di Roma, per la Regione Lazio, per l’intero Paese. – sostiene Monaci – Occorrerà che i temi dello spettacolo dal vivo, insieme a quelli della Cultura, diventino prioritari nelle agende di chi governa, per cogliere opportunità di nuove economie, mantenere e creare lavoro, sviluppare ciò che siamo più bravi a fare nel mondo: produrre arte, cultura, talento. La crisi economica, unita all’indifferenza delle istituzioni, locali e nazionali, al fuggi fuggi degli sponsor privati, sta portando il mondo dello spettacolo alla rovina”. “Creare una stagione, anche per un luogo importante come il Teatro Eliseo è stato difficile, – confessa Monaci – molto più complicato di tutti gli anni in cui ho avuto la fortuna di trovarmi in queste storiche stanze. L’incertezza, le difficoltà economiche, la possibilità negata di avere delle visioni di sviluppo per il futuro, hanno mortificato per l’ennesima volta il nostro lavoro, di organizzatori fantasiosi, di artisti, di tecnici, di lavoratori e di imprenditori creativi, lasciandoci vedere solo un baratro da cui sembra impossibile uscire”.

1 commento

  1. Le difficolta’ si intuiscono dalle scelte fatte (cosa c’entra Buccirosso con l’Elisro? Perche’ l’Eliseo ospita un musical?) e dalle difficolta’ del Piccolo (pochi spettatori per spettacoli sempre coraggiosi e interessanti). Io continuo a sostenervi, economicamente e con le idee: cercate nuove forme di vendita dei biglietti, andate a stanare il pubblico (perche’ non provare vendite promozionali fuori dal “tempio”, in strada, nei centri commerciali?), contenete i prezzi.

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