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Bellaria Film Festival 2014: Premio Italia Doc a “Centoquaranta. La strage dimenticata”. Tutti i premi.

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Centoquaranta-La-strage-dimenticata-3773Si è conclusa con successo la 32esima edizione di Bellaria Film Festival che quest’hanno ha visto una nuova direzione curata da Simone Bruscia e Roberto Naccari. Sempre fedele alla storica tradizione documentaristica il BFF32 ha scelto di esplorare nuovi spazi e nuove forme di visione caratterizzandosi come Festival “espanso e multiforme” capace di catturare un pubblico eterogeneo. Dai documentari realistici a quelli d’arte, dagli audio documentari alle live performance: “siamo molto soddisfatti di questa nostra prima edizione, siamo riusciti nell’obiettivo che ci eravamo prefissi – dichiarano i curatori – : quello di creare un modello di Festival, seppur fedele al glorioso passato, ma attento alla varietà degli stili e dei linguaggi cinematografici e che, nella costruzione, favorisce l’interazione tra i diversi codici artistici”.

Oltre 200 i documentari selezionati, di cui 21 in concorso nelle due sezioni.

La giuria del Concorso Italia Doc composta da Mario Balsamo (Presidente), Martha Capello, Agostino Ferrente, Pinangelo Marino e Giovanni Piperno, ha apprezzato la pluralità di linguaggi e di formati presente tra i finalisti, uniti da un’alta qualità, in tutti i film selezionati. Il Premio Italia Doc è stato assegnato a “Centoquaranta. La strage dimenticata” di Manfredi Lucibello, in cui il regista ripercorre la tragedia del Moby Prince, una storia fatta di manomissioni, depistaggi e inquietanti scoperte, ripercorsa grazie a importanti testimonianze è al centro di “per la sua capacità di trasformare con originalità e forza uno dei tanti misteri d’Italia nell’incubo, più universale, dell’’impossibilità di raggiungere la verità”. La giuria premia quindi l’alto livello della regia, oltre al valore civile del film.

Due le Menzioni Gianni Volpi: “Il Segreto” di Cyop&Kaf per “l’immediatezza della narrazione e dello sguardo su un gruppo di ragazzini napoletani, mossi dal desiderio di identità e spirito di appartenenza della loro città”. Ancora una menzione a “Dal profondo” di Valentina Zucco Pedicini per “la costruzione della narrazione e la potenza delle scelte espressive, capaci di raccontare l’orgoglio e la fatica a del lavoro dei minatori, con la forza delle immagini e dei suoni”.

La giuria del nuovo Concorso Casa Rossa Art Doc composta da Marco Bazzocchi (Presidente), Ermanno Cavazzoni, Chiara Lagani, Cesare Malfatti e Valentina Vannicola ha assegnato il Primo Premio a “My name is Janez Janša”, opera di tre artisti che decidono di cambiare ufficialmente e legalmente i loro nomi assumendo tutti e tre quello del primo ministro sloveno, Janez Janša, noto per la sua intransigenza nel controllo del potere politico. Questa la motivazione della giuria: “Per la costruzione del documentario continuamente sorprendente, per l’originalità del tema trattato in forma narrativa con una valore filosofico molto ampio ma che riguarda al contempo dei casi particolari”.

Una menzione speciale è stata assegnata a “The Column”, in cui l’artista Adrian Paci descrive il viaggio di un blocco di marmo e la sua mutazione, “un film pulito, nitido come la colonna di marmo che ne è protagonista – sottolinea la giuria nella motivazione –. Un documentario sulle radici artigianali dell’arte che è al contempo un film d’arte di alta ricercatezza formale”.

 

 

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