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SalinaDocFest: Giovanna Taviani, “Ora basta con gli appelli!”

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Giovanna Taviani, regista e direttrice del SalinaDocFest, denuncia lo stato di abbandono in cui è lasciata la manifestazione eoliana

Giovanna-Taviani-a-Salina-Doc-Fest-2882Salina (Eolie-Messina), 1 Agosto 2014 – “Dopo il silenzio dell’Assessorato regionale turismo, sport e spettacolo sul bando delle attività direttamente promosse”, dichiara Giovanna Taviani, “è arrivata in questi giorni la notizia dell’esclusione del SalinaDocFest anche dal bando finanziamenti della Film Commission Sicilia, per una valutazione della commissione sulla quale ci prepariamo a presentare ricorso. Un atto di cui non comprendiamo le ragioni, che rischia di compromettere l’esistenza di un festival giunto alla sua VIII edizione, ormai affermatosi, in Italia e nel mondo, come una delle più importanti e qualificate espressioni culturali della regione, in un territorio strategico per tutto il turismo siciliano. E’ una vera e propria doccia fredda, arrivata proprio mentre stanno confermando la loro partecipazione a questa VIII edizione (23/28 settembre 2014) tanti ospiti prestigiosi – l’attrice iraniana Golshifteh Farahani, la scrittrice Nahal Tajadod, Irene Grandi, Moni Ovadia e molti altri – e il festival si prepara ad organizzare una conferenza stampa di presentazione nazionale alla Mostra del Cinema di Venezia, nello spazio Cinecittà Luce.

Fin dal suo esordio nel 2007, il SalinaDocFest ha dedicato al territorio e al suo coinvolgimento un’attenzione speciale. Proprio per questo abbiamo voluto che la manifestazione si svolgesse alla fine di settembre: un periodo dell’anno solitamente segnato dall’abbandono e dall’isolamento. Non a caso, in questi giorni abbiamo lanciato anche un nuovo video contest, rivolto ai giovani di tutte le isole minori italiani e intitolato Isolani si Isolati no!: un appello per la difesa di un patrimonio di immenso valore, e per la tutela dei diritti degli uomini e delle donne che lo abitano.

Grazie al nostro festival e alla sua campagna di informazione, Salina è tornata alla ribalta della scena culturale nazionale e internazionale, diventando ogni anno, per una settimana, la capitale del documentario narrativo. Con uno storico di oltre 1.500 film iscritti e 300 proiettati, 1.000 tra registi e produzioni provenienti da 12 paesi, 200 giornalisti accreditati, una copertura stampa straordinaria, una massiccia presenza sul Web, partner consolidati in Francia, Germania, Gran Bretagna, Slovenia, Spagna, Marocco, Tunisia, Brasile, Usa, il SalinaDocFest ha conquistato una posizione di primo piano tra le manifestazioni italiane.

Nel corso degli anni, il festival è stato portavoce e protagonista del processo di evoluzione che ormai ha trasformato il cinema del reale, prima considerato ‘di nicchia’, in un genere capace di grande impatto popolare. Lo testimoniano proprio i turisti che, insieme agli isolani, hanno affollato sempre più numerosi le proiezioni e gli eventi sull’isola. Si tratta, fra l’altro, di un turismo artistico-culturale di particolare prestigio, che registra molte presenze straniere, ed è caratterizzato da un’alta partecipazione di giovani, intellettuali e addetti ai lavori. Un movimento di persone e di idee che contribuisce a una vera e propria ‘mission’ etica, sociale e culturale – creare una comunità di valori alternativa al degrado dell’ordine esistente – e alla valorizzazione di quel patrimonio universale che sono le Isole Eolie. Le stesse isole di fuoco che in passato hanno ispirato i grandi padri del cinema italiano, come Rossellini, Antonioni, De Seta, i fratelli Taviani, fino a Nanni Moretti e Massimo Troisi”.

Giovanna Taviani

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