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Vite connesse al Biografilm Festival

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Torna dal 5 al 15 giugno a Bologna l’appuntamento con Biografilm Festival | International Celebration of Lives, il primo evento internazionale interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Giunto alla sua undicesima edizione, il Festival si interroga quest’anno su come le innovazioni della tecnologia e della comunicazione abbiano influenzato le nostre vite, connettendole tra loro in maniere fino a qualche anno fa impensabili. Per scoprire insieme come si racconta la vita nell’epoca della sua riproducibilità digitale.

“Vite connesse – Dalla fine della privacy al sapere collettivo”: questo sarà dunque il titolo della celebration di Biografilm 2015, che riassume i due aspetti più evidenti della compenetrante presenza di Internet nelle nostre vite.

Da un lato, c’è la sfida che la Rete pone in tema di diritto alla riservatezza, una sfida quanto mai attuale considerando che il prossimo primo giugno il Congresso degli Stati Uniti d’America dovrà decidere se rinnovare il famigerato Patriot Act. Come cambia il concetto di privacy ai tempi di Internet? Proprio sulla scia di questa riflessione, il film simbolo di questa edizione di Biografilm Festival sarà “Citizenfour” di Laura Poitras, il documentario vincitore del Premio Oscar® 2015 – distribuito in Italia a partire dal 16 aprile da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection – che con il ritmo di un thriller racconta lo scoppio dello scandalo Datagate dalla prospettiva di Edward Snowden e dei giornalisti che lo hanno intervistato permettendogli di rivelare la sistematica invasione della privacy operata dall’NSA ai danni dei cittadini e dei governi di tutto il mondo. La battaglia contro l’invasione della privacy è anche al centro di “Silenced”, del regista candidato all’Oscar® James Spione, che esamina le storture dell’America post 11 settembre tramite le testimonianze di tre importanti “whistleblower” (termine praticamente intraducibile in italiano che indica chi, dall’interno di un’organizzazione o azienda, ne denuncia al pubblico irregolarità e crimini).

Dall’altro lato, Internet è una fonte inesauribile di informazioni e connessioni. Questo influisce sia sul modo in cui tramite la Rete è possibile diffondere notizie, sia sulla possibilità di accesso e condivisione dei saperi. Il ruolo del web nella diffusione delle notizie, anche incontrollabili o false, è un tema trattato, ad esempio, in The Yes Men Are Revolting” di Andy Bichlbaum, Mike Bonanno e Laura Nix, dove scopriamo lo sfrontato attivismo degli Yes Men, e in “The Amina Profile” di Sophie Deraspe, sul caso della blogger siriana Amina, rivelatasi poi una falsa identità creata e gestita da un americano residente a Edimburgo. Il tema della condivisione dei saperi è invece trattato, per esempio, in Cern – Experimental City”, nuova opera di ZimmerFrei, ancora in lavorazione – dove il sapere collettivo possibile grazie a Internet si realizza anche materialmente nel più grande laboratorio di fisica del mondo – e nell’omaggio che Biografilm dedica al documentarista Michael Madsen, di cui sarà presentato in anteprima italiana il nuovo film, “The Visit”, che racconta grazie al coinvolgimento di veri esperti e scienziati il primo contatto – mai realmente avvenuto – tra l’uomo e un organismo extra-terrestre, per una riflessione sul modo in cui percepiamo noi stessi e l’altro.

“Lo spunto per la celebration di quest’anno – rivela il direttore artistico di Biografilm Andrea Romeo – parte proprio dal concetto di Sapere Collettivo ed è nato da una riflessione su come nell’epoca dei social network e dell’immagine digitale sia totalmente cambiato il modo di avvicinarsi al processo biografico. La continua espansione delle fonti disponibili ha comportato un completo ribaltamento nella creazione del racconto biografico. Un tempo fare biografia era un’attività additiva: la difficoltà stava nel reperire tutto il materiale possibile sull’argomento trattato. Oggi è diventata un’attività sottrattiva e selettiva: la quantità di immagini, informazioni e saperi facilmente accessibili da chiunque è talmente elevata che il biografo non deve più preoccuparsi di scovare materiale per il proprio racconto, ma piuttosto di selezionare, nell’ampio scenario di tutto il materiale disponibile, quello veramente interessante”.

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