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Venezia 72: con “Tanna” sbarca al Lido la tribù Yakel

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Un film sull’essenza della vita e dell’amore, un “Romeo e Giulietta” ambientato tra i paesaggi incontaminati dell’arcipelago di Vanuatu, nel sud del Pacifico: è “Tanna”, l’esordio nel lungometraggio di finzione degli australiani Bentley Dean e Martin Butler, domani – martedì 8 settembre – in concorso alla 30. Settimana Internazionale della Critica.

Ambientato sull’isola di Tanna, il film racconta l’amore contrastato tra la giovane Wawa e Dain, il nipote del capo tribù: all’inasprirsi della guerra tra due gruppi rivali, infatti, Wawa viene promessa in sposa a sua insaputa a un altro uomo, come parte di un accordo di pace. I due innamorati decidono così di fuggire, rifiutando il destino imposto alla ragazza: dovranno però scegliere fra le ragioni del cuore e il futuro della loro tribù…

“Abbiamo scelto questo film – spiega Francesco Di Pace, delegato generale della Settimana della Critica – perché si tratta di un bellissimo ed eccentrico mélo, con una messa in scena fiammeggiante come il vulcano dell’arcipelago al centro delle riprese”.

“La tribù Yakel, nell’isola Tanna dell’arcipelago Vanuatu – raccontano i registi, già apprezzati documentaristi, qui al loro esordio con un film di finzione profondamente ancorato alla realtà (e a un fatto di cronaca realmente accaduto) – ancora caccia con arco e frecce e produce i propri vestiti e le proprie case unicamente con i materiali raccolti nella foresta circostante. La loro giornata inizia al sorgere del sole e finisce al tramonto con la cerimonia del kava. È un modo di vivere ormai scomparso, malgrado la gente di qui sia orgogliosa della propria cultura ‘Kastom’ e vorrebbe condividerla con il resto del mondo. Per sette mesi abbiamo vissuto assieme, scambiando cibo, storie, cerimonie, risate, dolori e avventure. Un giorno un uomo ha intonato una profonda e toccante canzone su due amanti che avevano osato sfidare le antiche leggi dei matrimoni forzati. Dicono che la storia di questi due giovani innamorati abbia cambiato il corso della cultura tradizionale ‘Kastom’ nell’isola. Tanna è un adattamento cinematografico di questa canzone che nel suo profondo è una storia sul potere universalmente rinnovatore dell’amore”.

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SPECIALE
72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
2-12 settembre 2015

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