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Venezia 72: fischi per il film di Guadagnino

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Da Venezia la nostra inviata Marilena Vinci. Quinto giorno. 

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Venezia, 6 Settembre 2015 – E’ il secondo film italiano in concorso, “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino, ad essere il primo titolo sonoramente contestato alla 72° Mostra del cinema di Venezia. Accolto da fischi e buuuu sia in proiezione che alla conferenza stampa, il regista palermitano però afferma: “sono nella natura del festival di Venezia e della moltiplicazione delle opinioni: ognuno le esprime come crede”.

Il film, remake de “La piscina” di Jacques Deray (proposta a Guadagnino dal francese Studio Canal) è ambientato in un dammuso di Pantelleria in cui alloggiano Marianne, una rockstar che ha perso la voce, e il fidanzato Paul. A rompere l’equilibrio della coppia arriva Harry, produttore discografico ed ex compagno di Marianne, accompagnato da una bella e giovane ragazza…

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Dopo “Io sono l’amore”, Guadagnino affida ancora una volta a Tilda Swinton il ruolo di protagonista, accanto a Ralph Fiennes, Dakota Johnson, figlia di Don e Melanie Griffith (e interprete di “50 sfumature”), e Matthias Schoenaerts (già visto al Lido in “The Danish Girl”).

Ad aprire “A Bigger Splash” è l’immagine di un concerto che in realtà, è quello di Jovanotti a San Siro, ma per il resto il personaggio interpretato da Tilda Swinton è quasi del tutto senza voce: “Non avevo voglia di parlare in un film, e l’ho detto a Luca. – racconta l’attrice inglese – Mia madre era appena morta e non avevo voglia di parlare. Ma si è rivelata un’occasione importante per esplorare quei milioni di volte in cui le parole fanno un grande casino, sono di ostacolo alla relazione. Lo scambio verbale si ritorce spesso contro di noi”.

Sulla scelta di inserire migranti sullo sfondo del film, Guadagnino dice di aver “voluto lasciare aperta la porta alla realtà, all’alterità che questi rappresentano per il quartetto” e Tilda Swinton invita tutti “a non chiamarli immigrati o migranti, bensì rifugiati politici”.

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Altro titolo in concorso è “El Clan” di Pablo Trapero, storia di una famiglia rispettata e apparentemente tranquilla, in realtà un’anonima sequestri che nei primi anni ’80 si lasciò dietro una lunga scia di sangue a San Isidro, in Argentina.

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Sul red carpet è arrivato anche Shia LaBeouf per presentare, nella sezione Orizzonti, il film di cui è protagonista: “Man Down” di  Dito Montiel. “Era un momento difficile della mia vita. Poi è arrivato questo film, ed è stato come una terapia”, ha detto in conferenza stampa Shia LaBeouf. Nel film l’attore interpreta il ruolo di un ex marine che ha combattuto in Afghanistan ed è tornato a casa con il disturbo da stress post-traumatico che lo ha allontanato dalla moglie (Kate Mara) e dal figlio: “Non l’ho mai visto come un war-movie – dice LaBeouf – ma come una sorta di Kramer contro Kramer. Mi ha ispirato molto la figura di mio padre, che era un militare, e il rapporto che ho avuto e non avuto con lui”.

Nella depressione che affligge il personaggio sembra esserci qualcosa di autobiografico: “Questo film è uno dei più difficili che abbia mai fatto – confessa l’attore – e la parte più complicata è stato quando Gabriel deve allontanare da sé la tentazione del suicidio”. LaBeouf sostiene di essere cambiato rispetto a qualche tempo fa (nel 2014 è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, ndr): “Credo di essermi calmato. Il lavoro mi aiuta ad esprimermi ma non è la sola cosa che conta. Cerco sempre di instaurare delle amicizie sul set. Amo lavorare con gli amici”.

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Fuori Concorso. Sul red carpet ieri sera è arrivata anche Gianna Nannini per assistere alla proiezione in anteprima mondiale del documentario “Janis” sulla vita e la carriera di Janis Joplin, diretto dalla regista americana Amy Berg. “Una volta ho avuto la fortuna di conoscere il suo chitarrista – racconta la cantane senese – che rimase folgorato e mi disse che la mia voce era simile alla sua. Mi disse che era l’unica che avesse sentito nella sua vita così incredibilmente vicina a Janis. Ci siamo parlati e scambiati alcuni segreti…”.

Il documentario “Janis” uscirà anche nelle sale italiane l’8 ottobre distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

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SPECIALE
72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
2-12 settembre 2015

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