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Grande successo per la Pietro Taricone Onlus, raccolti 160mila euro per il Nepal

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160mila euro di raccolta fondi per il Nepal

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Grande successo e partecipazione per la serata benefica “Insieme per il Nepal”, che si è svolta nel Teatro 1 di Cinecittà Studios venerdì 23 ottobre, nella settimana conclusiva della X edizione della Festa del Cinema di Roma.

Un evento di grande eleganza e calore, presentato da Neri Marcorè che ha emozionato tutti i partecipanti e commosso i promotori, fieri di aver raccolto, attraverso donazioni dirette, oltre 160mila euro a favore della Onlus intitolata a Pietro Taricone, fondata da Kasia Smutniak insieme a Rolando Ravello e agli amici più cari dell’attore scomparso. La somma sarà destinata in parte alla costruzione di una scuola in Nepal, nella regione del Mustang e un’altra all’emergenza nel Paese, colpito dal terremoto appena pochi mesi fa. A rendere possibile tutto questo la dedizione e la tenacia di Désirée Colapietro Petrini che, grazie alla partecipazione di amici e aziende, ha raggiunto l’importante obiettivo.

“Il mondo dello spettacolo ha dimostrato ancora una volta come con il coinvolgimento delle persone e delle aziende che lo compongono, si possano raggiungere risultati inimmaginabili per aiutare chi ne ha più bisogno – commenta l’ad di Cinecittà Studios Giuseppe Basso – In una zona del mondo che è facile ignorare si sta costruendo una scuola che permetterà a moltissimi bambini e ragazzi di non vivere nell’analfabetismo e di conservare il proprio idioma oltre che la propria tradizione. Kasia Smutniak ha intrapreso questa non facile missione grazie alla spinta di Désirée Colapietro Petrini e noi di Cinecittà siamo stati ben felici, anche questa volta, di sostenere una nuova sfida, mettendo a disposizione la suggestione dei luoghi e i suoi servizi in veste di sponsor”.

E’ stato infatti questo il terzo appuntamento che coniuga cinema e solidarietà ideato da Désirée Colapietro Petrini. La prima charity dinner fu organizzata nel 2011 per Unicef in memoria di Audrey Hepburn, la seconda nel 2012 per Sean Penn e la sua JPHRO in favore di Haiti, serate per cui sono stati raccolti complessivamente un milione di euro attraverso donazioni dirette.

A prendere parte alla serata di venerdì scorso, 350 persone del mondo dello spettacolo ma anche dell’impresa, della politica, dello sport e della cultura. Tra questi: Lugi Abete, l’autore della scenografia Dante Ferretti con la moglie Francesca Lo Schiavo, Piera Detassis, Franco Bassanini e Linda Lanzillotta, Domenico Procacci, Anna Coliva, Maite e Paolo Bulgari, Massimo e Lorenza Caputi, Luigi e Raffaella Chiariello, Claudio Lotito, Marina Cicogna, Marilù Gaetani d’Aragona, Pepi Marchetti Franchi, Claudia e Giuseppe Cornetto Bourlot, Innocenzo Cipolletta e Anna Boccaccio, Aurelio e Luigi De Laurentiis, Giovanni Malagò, Maurizio e Barbara Stirpe, Albino Ruberti, Paolo Del Brocco e Paola Marchesini, Raffaella Leone, Giampaolo e Rossana Letta, Roberto Pisoni e Dino Vannini, Brunetto Tini e Sabrina Florio, Marco Belardi e Catherina Shula, Nicola Maccanico, Beppe Fiorello e Eleonora Pratelli, Claudia Gerini e Federico Zampaglione, Laura Delli Colli, Enrico Mentana, Chicco Testa, Mauro Luchetti e Carolina Terzi, Antonello Piroso, Roberto Napoletano, Filippo Nigro, Sabrina Impacciatore, Lillo Petrolo, Valeria Marini, Moira Mazzantini, Nicoletta Romanoff, Alessandro Roja, Fabrizia Sacchi, Anna Ferzetti, Valeria Solarino e Giovanni Veronesi, Andrea Perroni, Francesco Montanari e Andrea Delogu, Ornella Muti, Daniele Nannuzzi, Darina Pavlova, Massimiliano Faranda e Sara Farnetti.

Il Teatro 1 è stato per una sera un continuum nel segno della beneficienza. Nel corso della cena dello chef Alfonso Muzzi, sono state mostrate delle suggestive immagini del Nepal scattate da Kasia Smutniak in uno dei suoi più recenti viaggi e, dopo l’esibizione di Alex Britti, che ha fatto cantare e ballare la platea con alcuni dei suoi brani più noti, si è svolta una ulteriore raccolta fondi con una divertentissima lotteria, per la quale sono state chiamate alla vendita dei biglietti, otto giovanissime volontarie capitanate dalla figlia di Désirée, Ginevra, e da Sofia Ravello. Tra i premi offerti dagli amici e dalle aziende coinvolte: l’armonica e la foto autografata di Francesco De Gregori (foto di Daniele Barraco), le borse di Jimmy Choo e Stella McCartney, un bracciale realizzato da Ludovica Andreoni, il costume autografato dalla campionessa di tuffi Tania Cagnotto, la cuffia autografata dal campione di nuoto Gregorio Paltrinieri, la maglia ufficiale di Francesco Totti offerta dalla AS Roma, una mantella in cashmere di Laura Biagiotti, gli occhiali e la foto autografata di Lina Wertmüller, il remo autografato dai campioni del mondo di canottaggio del 4 senza (Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino), il pallone ufficiale autografato dalla squadra SS Lazio, un Premium Voucher offerto da Shiseido, un soggiorno per due persone offerto da QCTerme Spas & Resort, un voucher shopping online offerto da Alberto Guardiani, un soggiorno al The Milestone di Londra-Kensington offerto da The Leading Hotels of the World e una Tod’s Cape Bag realizzata in pelle con dettagli in metallo. Ad aggiudicarsi la racchetta autografata dalla campionessa Roberta Vinci, è stata Valeria Solarino, per la quale Giovanni Veronesi, pur di omaggiare la compagna appassionata di tennis, ha improvvisato una esilarante asta, contribuendo ulteriormente alla già ottima somma raggiunta con la vendita dei biglietti: 16 mila euro complessivi.

Tutto il ricavato della serata, cui hanno voluto contribuire anche amici non presenti come Verdiana Bixio, Maria Grazia Cucinotta, Luca Parnasi, Carla e Roberto Cappelli e Carla Fendi, è interamente devoluto in beneficenza.

La charity dinner è stata resa possibile anche grazie all’impegno degli sponsor tecnici che contribuiscono all’abbattimento dei costi vivi, i soli che vengono sostenuti. Tra questi, le aziende Ceretto per i vini, Falesco per le bollicine, Oreste Fiori per gli addobbi floreali, il servizio hostess della Tooget e il servizio driver e security della W3.

Tutti i contributi artistici sono a titolo gratuito.

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DÉSIRÉE COLAPIETRO PETRINI

Nominata Testimonial di Unicef nel 2011, Désirée Colapietro Petrini affianca al mestiere di giornalista e ufficio stampa, l’impegno legato all’attività charity internazionale per aiutare i bambini nel mondo. Nato per volontà della piccola figlia Ginevra, sostiene, con cadenza annuale, un progetto umanitario attraverso una serata di raccolta fondi che realizza nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma. L’obiettivo di queste serate, ospitate negli studi di Cinecittà, è quello di unire la beneficenza e il cinema internazionale, affinché si raggiungano risultati considerevoli a sostegno dei bambini in difficoltà.

Grazie alla collaborazione di illustri esponenti del mondo dell’impresa, dello sport, della cultura e del cinema,
 le due serate organizzate negli anni scorsi – la prima per Unicef in memoria dell’Ambasciatrice Audrey Hepburn a sostegno
 del Chad e la seconda in onore dell’amico Sean Penn, a sostegno della sua JPHRO, che si occupa di ricostruire Haiti all’indomani del devastante terremoto – sono stati raccolti circa un milione e mezzo di dollari, attraverso donazioni dirette e quindi interamente destinati alle organizzazioni umanitarie. Per Unicef, è stata realizzata la mostra Audrey a Roma, ospitata all’Ara Pacis
 (con parte della vendita dei biglietti in beneficenza) mentre Variety ha scelto la serata organizzata nel 2013 per inaugurare il premio Variety Humanitarian Award, consegnando a Sean Penn il prestigioso riconoscimento.

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KASIA SMUTNIAK 
E L’ASSOCIAZIONE PIETRO TARICONE ONLUS

L’associazione Pietro Taricone Onlus viene fondata nel dicembre 2011 da Kasia Smutniak, Rolando Ravello e dagli amici più stretti in memoria di Pietro Taricone. Il primo progetto della Pietro Taricone Onlus è quello di aver costruito una scuola nel Mustang, una regione remota del Nepal alle pendici dell’Himalaya. La scuola, rimasta indenne al terremoto,
verrà ultimata quest’anno e aperta nel maggio del 2016, e permetterà a 80 bambini di ricevere un’istruzione, nel rispetto della loro cultura, di cui altrimenti rimarrebbero privi.

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 UNA LETTERA DI KASIA

L’avventura della Onlus a nome di Pietro è iniziata nel 2010 insieme a Rolando Ravello e ai nostri amici più cari. La mia storia con il Nepal invece, 15 anni fa, con un semplice viaggio che facemmo insieme, Pietro ed io. Da quel momento sono successe tante cose e tante cose sono cambiate.

Con la fondazione in questi tre anni, abbiamo costruito una scuola magnifica, che per fortuna è dotata di criteri antisismici. L’abbiamo scelto come primo progetto da affrontare, perché nel Mustang non ce n’erano e i bambini per andare a scuola, erano costretti ad allontanarsi da casa per intere stagioni. Ora assume un valore ancora più grande.

È molto difficile spiegare con semplici parole la tragedia che sta vivendo la popolazione nepalese. Noi ormai siamo abituati, forse un po’ anestetizzati dalle notizie e dalle immagini tragiche e scioccanti che vediamo tutti i giorni nei telegiornali. Viste dal vivo, in prima persona, ti entrano dentro e diventano parte di te, per sempre.

La cosa che mi ha colpito di più è la forza, quasi innaturale, di andare avanti, di rialzarsi e di ricostruire. Il sorriso sempre presente su quei volti, che racconta una visione della vita radicalmente diversa dalla nostra. Questa forza si vede nelle facce delle persone che non hanno più niente, che fanno fatica a trovare cibo e a riparare i propri figli dalle incessanti piogge di questi mesi. Si vede nelle mani delle persone che scavano ancora nelle macerie cercando di recuperare oggetti che una volta facevano parte della loro vita e che oggi hanno un significato diverso.

Le scosse continuano ancora, ma nessuno sta fermo ad aspettare la prossima. Neanche noi. È il momento di ricostruire, di dare una mano concreta. Uniamoci per rendere reale il sogno della popolazione nepalese di riavere una casa, una scuola, una vita.

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