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NoirFest 2015: una risata per scacciare la paura

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La doppia anima del Courmayeur Noir in Festival si è confermata anche nel verdetto del pubblico che ieri sera ha assegnato il Leone Nero per il miglior film a una scatenata black comedy in sala spionistica come lo spagnolo “Anacleto. Agente segreto” del nuovo Almodovar, ovvero Javier Ruiz Caldera, già segnalatosi in patria con “Spanish Movie”. Nell’anno di 007 e della Spectre, l’ineffabile Anacleto è una figura che risorge dal passato e ha la meglio sui cattivi di tutto il mondo come un novello Zorro. Il film ha prevalso però soltanto di un’incollatura sul melodramma futuribile “Into the forest” della canadese Patricia Rozema (Premio Speciale della giuria popolare), già beniamina della critica internazionale, il cui messaggio inquietante sulla forza della natura e la fragilità del nostro mondo consumista suona da monito attualissimo mentre a Parigi si conclude la conferenza del “grandi del pianeta” sull’ecologia dei prossimi vent’anni. Entrambi i film meritano e cercano distribuzione italiana; quella che avrà invece il nerissimo thriller belga “D’Ardennen” che della rassegna di Courmayeur è stata l’autentica sorpresa.

“Il Festival – dicono Giorgio Gosetti e Marina Fabbri che lo dirigono – assomiglia sempre più a uno sciatore provetto, in equilibrio su entrambi gli sci che ci consentono evoluzioni spericolate: da un lato la letteratura con i suoi campioni italiani e internazionali, da Carlo Lucarelli a Joe R. Lansdale; dall’altro il cinema e la televisione che quest’anno sono stati prodighi di doni per la storia del Noir: dai rinnovati X-Files, al grande cinema di Spielberg (Il Ponte delle Spie), fino ai sempre irriverenti Fratelli Manetti con il ritorno dell’Ispettore Coliandro e al nerissimo Alex de la Iglesia che qui hanno mostrato come il genere si rinnovi mischiando sempre le carte, rivisitando i suoi colori con una forza e una vitalità che tocca tutte le età. Prova ne sia il grandissimo successo di un film per teenager come Piccoli Brividi con Jack Black che sarà una delle belle sorprese del cinema delle prossime feste”.

Mandata in archivio l’edizione delle nozze d’argento (25 anni tutti da ricordare) il NoirFest si prepara a nuove avventure: una puntata speciale in Valle d’Aosta a fine gennaio in accordo con la Film Commission che si realizzerà in occasione dell’uscita italiana di “Point Break” (proprio qui è stato in parte girato) e un’edizione totalmente rinnovata per il prossimo inverno. “E’ ancora presto per capire come e dove battere il prossimo ciak del festival – dice Gosetti – ma oggi la nostra gratitudine va a quanti a Courmayeur e nella Vallée hanno creduto in noi e ci hanno sempre sostenuto, consapevoli che il nostro lavoro tra spettacolo e cultura può essere un valore aggiunto per l’identità di questi magnifici luoghi alle pendici del Monte Bianco”.

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Il Courmayeur Noir in Festival è diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri e realizzato dalla Studio Cooperativa.

Il Festival è promosso dalla Direzione Generale per il Cinema del MiBACT, con il sostegno di Regione Autonoma Valle d’Aosta Région Autonome Vallée d’Aoste Assessorato Turismo, Sport, Commercio e Trasporti – Assessorat du Tourisme, des Sports, du Commerce et des Transports; Comune di Courmayeur; Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste.

Cultural Partner: Istituto Luce Cinecittà. Media Partner: Giallo.

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