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Venezia 73: grande successo in Orizzonti per “Tarde para la ira” di Raúl Arévalo

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Venezia, 2 Settembre 2016 – Standing ovation e 8 minuti di applausi a Venezia per “Tarde para la ira”, esordio alla regia dell’attore spagnolo Raúl Arévalo. Il film è stato presentato in concorso nella sezione Orizzonti della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.  

Il film è co-prodotto da Palomar, che a Venezia presenta anche “Piuma” di Roan Johnson“Tommaso” di Kim Rossi Stuart.

Prodotto da La Canica Films e Agosto a Película AIE con la partecipazione di TVE e Movistar+ in associazione con Film Factory e Palomar con la collaborazione di ICAA e Audiovisual SGR.

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SINOSSI

Madrid, agosto 2007. Curro è l’unico di una banda di quattro criminali che viene arrestato per una rapina in una gioielleria.  Otto anni più tardi, la sua fidanzata Ana e il loro figlio sono in attesa che lui esca di prigione.

José è un uomo chiuso e solitario, che non sembra trovare il suo posto nel mondo. Una mattina di inverno si reca nel bar gestito da Ana e da suo fratello e da quel giorno la sua vita si intreccia con quella degli altri frequentatori abituali del bar, che lo accolgono come uno di loro. In particolar modo, è Ana a vedere nel nuovo arrivato una speranza per la sua penosa esistenza. Scontata la pena, Curro viene rilasciato e nutre la speranza di iniziare una nuova vita con Ana. Tornando a casa, però, Curro trova una donna confusa e insicura e si troverà a dover affrontare un uomo che distruggendo le sue aspettative cambierà tutti i suoi piani.

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RAÚL ARÉVALO

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“Tarde para la ira” è l’esordio alla regia di Raúl Arévalo, che è anche co-sceneggiatore del film.

Il suo primo ruolo da attore protagonista arriva nel 2006 con “Dark Blue Almost Black”, il primo film di Daniel Sánchez Arévalo. Successivamente recita nel film di Antonio Banderas “Summer Rain” e nel 2007 in “Seven Billiard Tables” di Gracia Querejeta, film per il quale ottiene una nomination ai Goya come Miglior Attore Non Protagonista.

Nel 2008 recita al fianco di Javier Cámara e Maribel Verdú in “The Blind Sunflowers”, un film di José Luis Cuerda basato sul romanzo di Alberto Méndez, per il quale ha ottenuto una nomination ai Goya come Miglior Attore Protagonista.

Nel 2009 vince un Goya come Miglior Attore Protagonista per la commedia “Fat People” per la regia di Daniel Sánchez Arévalo. Nel 2011 recita in “Cousinhood” dello stesso regista, per il quale ottiene un’altra nomination ai Goya.

Tra gli altri suoi lavori, del 2010 “Ballata dell’odio e dell’amore” di Álex de la Iglesia e “Even the Rain” di Icíar Bollaín, del 2012 “Ghost Graduation” di Javi Ruiz Caldera, del 2013 “Gli amanti passeggeri” di Pedro Almodovar, del 2014 “La isla minima” di Alberto Rodriguez, nel quale è co-protagonista al fianco di Javier Gutierrez e del 2015 “Sidetracked” di Álvaro Fernández Armero. Del 2016 il thriller “To steal from a thief” di Daniel Calparsoro.

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