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L’incredibile storia degli X-Ray Audio al Trieste Film Festival: quando la musica si “registrava sulle ossa”

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È una storia incredibile ma vera quella al centro del progetto X-Ray Audio, in programma al 28. Trieste Film Festival: nell’epoca della guerra fredda, l’industria discografica sovietica e il repertorio musicale consentito erano controllati, inflessibilmente, dallo Stato. Ma una segreta e rischiosa sottocultura di registrazioni illegali nacque in una forma che ha – appunto – dell’incredibile. Appassionati contrabbandieri di musica costruirono delle macchine di registrazione fatte in casa e trovarono un modo straordinario per stampare e copiare i dischi in vinile: incisero le canzoni proibite su lastre a raggi X che si procuravano clandestinamente negli ospedali.

Il progetto X-Ray Audio – al Trieste Film Festival con un documentario, “Roentgenizdat”, in anteprima italiana, una mostra e una performance – racconta la misteriosa storia di queste registrazioni fantasma e della musica “registrata sulle ossa”. Questa storia unica di resistenza culturale e audace imprenditorialità, che si affianca alla pratica letteraria della Samizdat, la diffusione clandestina di scritti illegali in URSS, riemerge grazie alla curiosità e al lavoro di ricerca di Stephen Coates.

In un momento storico in cui le canzoni possono essere copiate in un istante e lo streaming offre un accesso e una scelta praticamente infiniti, il progetto X-Ray Audio fornisce un ricordo struggente dell’immenso valore culturale della musica e delle sfide che le persone accettano per coltivare passioni e libertà.

Il progetto, supportato dall’Arts Council England, è stato presentato a: New York University, Brooklyn’s Museum of Morbid Anatomy, Strom festival Copenhagen, The Horse Hospital London, The Baltic Gateshead, TED X Krakow, Vivid Projects Birmingham, Kings College London, Krake Festival Berlin, Rough Trade London e Millennium Court Arts Centre Ireland, Institute of Contemporary Arts London. Dopo il Trieste Film Festival il progetto X-Ray sarà nel corso del 2017 a Berlino e a Mosca.

Accanto all’anteprima italiana del documentario sugli X-Ray Audio, “Roentgenizdat” di Stephen Coates e Paul Heartfield (alla presenza dello stesso Coates, che racconterà al pubblico la storia e le vicende di questi dischi fantasma e dei contrabbandieri di musica e libertà in URSS), il Trieste Film Festival ospiterà anche l’esibizione dal vivo di Marcella Puppini delle Puppini Sisters con la registrazione in diretta su dischi X-Ray della performance a cura di Aleks Kolkowski.

La mostra sugli X-Ray Audio sarà visitabile dal 21 al 29 gennaio, presso il Magazzino delle Idee (Trieste, corso Camillo Benso Conte di Cavour, lato mare).

Il sito internet dell’intero progetto X-Ray Audio (presentazione, notizie, interviste, trailer ed immagini) è visitabile al seguente indirizzo: https://x-rayaudio.squarespace.com/.

Info: www.triestefilmfestival.it

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