Home Eventi Cannes Isabelle Huppert premia Maysaloun Hamoud con il Women in Motion Young Talents...

Isabelle Huppert premia Maysaloun Hamoud con il Women in Motion Young Talents Award

CONDIVIDI

Le riot girls di “Libere, disobbedienti e innamorate” colpiscono al cuore anche il Festival di Cannes. Isabelle Huppert, che riceverà il Women in Motion Award, ha scelto d’incoronare Maysaloun Hamoud con il Women in Motion Young Talents Award.

Maysaloun-Hamoud-3983

“Libere, disobbedienti e innamorate”, l’opera prima di Maysaloun Hamoud portata nei cinema italiani dalla Tucker Film con grande successo, colpisce al cuore anche il Festival di Cannes: Isabelle Huppert, che domenica 21 maggio riceverà il Women in Motion Award, ha scelto infatti d’incoronare proprio Maysaloun Hamoud con il Women in Motion Young Talents Award.

«Tutte le donne – ha dichiarato la Huppert – devono superare, ogni giorno, innumerevoli ostacoli. La situazione, per noi, si evolve troppo lentamente, e mai a sufficienza, quindi sono veramente onorata di poter accendere i riflettori su Maysaloun Hamoud, una delle più promettenti registe di oggi. Le riot girls che descrive in “Libere, disobbedienti e innamorate”, sospese tra emancipazione e tradizione, sono le vere eroine del nostro tempo!».

Sorprendente esordio che possiamo collocare nell’asse ereditario di “Caramel”, “Libere, disobbedienti e innamorate” è una riflessione sull’indipendenza femminile. La storia di tre amiche (Salma, Nour e Laila) costrette a lottare quotidianamente per affermare il diritto di essere se stesse. Il diritto – per molti scontato – di amare e di sognare.

Mentre Hollywood plasma il terzo capitolo di “Sex and the City”, anche “Libere, disobbedienti e innamorate” (coproduzione franco-israeliana firmata da Shlomi Elkabetz, il regista di “Viviane”) ci racconta brillantemente una città e ci parla schiettamente di sesso: una Tel Aviv metropolitana che ribolle di cultura underground, tre giovani donne divise dalle pulsioni e rese gemelle dalla necessità di essere forti. Più forti di chi le tradisce, più forti di chi le giudica, più forti di chi le umilia.

«La mia generazione – spiega Maysaloun Hamoud – non può convivere ancora a lungo con i codici obsoleti della società patriarcale e dello sciovinismo: è tempo di mettere le carte in tavola. Se continuiamo a nascondere le nostre paure sotto il tappeto, finiremo per inciamparci sopra e sarà troppo tardi».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here