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“The Strange Sound of Happiness” di Diego Pascal Panarello, unico italiano in concorso al Bergamo Film Meeting

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Unico film italiano in concorso nella sezione Visti da Vicino, “The Strange Sound of Happiness”, esordio al lungometraggio di Diego Pascal Panarello debutta domani, sabato 10 marzo (ore 20.15), in anteprima italiana alla 36esima edizione del Bergamo Film Meeting. Alla proiezione saranno presenti il regista, il produttore Edoardo Fracchia e il distributore Simone Bachini.

Premiato con una menzione speciale al prestigioso DOK Leipzig dove ha avuto la sua prima assoluta, “The Strange Sound of Happiness” è prodotto dalla torinese Stefilm in co-produzione con Kick Film (Germania), con il sostegno tra gli altri di MiBACT, Sicilia Film Commission, Piemonte Doc Film Fund e ARTE.

“The Strange Sound of Happiness” è la storia di Diego, il regista, un quarantenne alla deriva che stregato dall’ipnotico suono di un piccolo e “insignificante” pezzo di ferro, decide di seguirne le sue “orme” fino a raggiungere confini inaspettati. Co-protagonista del film è proprio quel piccolo pezzo di ferro che da molti è conosciuto come lo Scacciapensieri, il classico souvenir che sull’isola del regista, la Sicilia, viene chiamato Marranzano.

Sarà questo strumento, dalle radici antiche, a guidare Diego in un viaggio dalle torride coste della Sicilia alle pianure congelate della Yakutia in Siberia, dove lo Scacciapensieri, chiamato Khomus (letteralmente “uomo magico”), è strumento nazionale e simbolo di felicità. Qui Diego farà vari incontri, tra il reale e l’immaginario che lo porteranno a vedere lo strumento come chiave d’accesso a un mondo magico in cui sarà pienamente coinvolto, ritrovandosi involontariamente protagonista di un’antica profezia.

Una storia reale che Panarello ha vissuto in prima persona, e che ha deciso di raccontare utilizzando una struttura narrativa al confine tra il genere documentario e il fantastico. Con una voce fuori campo, spesso autoironica, l’autore, infatti, si serve di animazioni a passo uno che esprimono in modo inequivocabile un altro mondo segreto, quello dei sogni.

Frutto di un lungo lavoro di ricerca e di preparazione, il film prende le mosse da un fortunato crowdfunding nel 2012 che permette al regista di andare in Yakutia, e si sviluppa grazie al supporto della casa di produzione torinese Stefilm, che si interessa all’opera dopo la vittoria come “miglior progetto” al Documentary in Europe di Bardonecchia (2011), e la produce insieme alla tedesca Kick Film.

Al fianco di Panarello, ha lavorato una troupe di professionisti italiani tra cui il giovane ma già affermato direttore della fotografia Matteo Cocco, i cui lavori hanno partecipato ai maggiori festival cinematografici internazionali, quali Berlino, Venezia e Locarno; e l’artista visuale Alvise Renzini dell’Opificio Ciclope di Bologna che ha curato le animazioni.

“The Strange Sound of Happiness” arriverà in sala da aprile distribuito dalla bolognese Apapaja. E dopo il Bergamo Film Meeting sarà in concorso al CPH: DOX 2018 di Copenhagen (dal 15 al 25 marzo), tra i più importanti festival internazionali del documentario, nella sezione Sound and Vision.

The Strange Sound of Happiness – Lo strano suono della felicità
Italia, Germania, 2017, 90’, col.

 

 

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