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A Markus Imhoof il Premio Diritti Umani per l’autore

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La quinta edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano assegnerà al regista e sceneggiatore svizzero Markus Imhoof il Premio Diritti Umani per l’autore.

La consegna del Premio Diritti Umani per l’autore a Markus Imhoof, cui verrà dedicata anche una retrospettiva, è la prima novità della quinta edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano che si svolgerà dal 9 al 14 ottobre 2018, nella storica sala del Cinema Corso.

Il Premio Diritti Umani per l’autore è creato in questa quinta edizione del festival per ricordare il 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani. Una ricorrenza di grande spessore, che sarà a sua volta uno dei focus su cui porrà un’attenzione particolare l’edizione 2018 del festival, in virtù della ricorrenza ma ancor più per il momento storico di grande incertezza a livello mondiale.

Nella sua straordinaria carriera, Markus Imhoof ha saputo immergersi nelle difficoltà umane con coraggio e profonda condivisione, invitando lo spettatore a scoprire le realtà più complesse e oscurate della società nei paesi occidentali, passando dal documentario alla finzione, dal teatro al cinema, in un percorso artistico coraggiosamente coerente.

Autore svizzero eclettico, imprescindibile nel panorama cinematografico mondiale e due volte candidato all’Oscar, nella sua opera Imhoof racconta lo straniero, il confine, il travaglio umano e materiale di chi incontra questa esperienza nella propria vita, temi che troviamo a partire da “La Barca è piena” (1981, Orso d’oro a Berlino e candidato all’Oscar per il miglior film straniero), al più recente “Eldorado” (presentato al Sundance, alla Berlinale 2018, candidato ufficiale della Svizzera agli Oscar 2019 per il miglior film straniero).

Nel suo lavoro più recente, “Eldorado”, Imhoof accosta e collega tra loro due racconti – uno drammaticamente odierno e uno più intimo, vissuto dall’autore bambino durante la Seconda Guerra Mondiale – mettendo in risalto la consonanza nel tempo del dramma dei rifugiati. Proprio l’esperienza personale è spunto e occasione alla narrazione cinematografica, che diventa in “Eldorado” il filo conduttore nella testimonianza delle più recenti vicende migratorie attraverso il Mediterraneo verso il nord Europa.

Per maggiori informazioni: www.festivaldirittiumani.ch

 

 

 

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