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MoliseCinema 2018: tra i vincitori gli italiani “Vita di Marzouk” e “Cena d’aragoste”

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Con la premiazione dei concorsi termina la 16esima edizione di MoliseCinema a Casacalenda. Nella serata finale di domenica 12 agosto sono stati proclamati nell’Arena principale del festival i vincitori delle tre sezioni competitive: Frontiere, Paesi in corto Percorsi. Per la sezione Paesi in lungo, dedicata alle opere prime e seconde, con premio del pubblico, il vincitore sarà reso noto sul sito del festival, al termine del conteggio delle schede.

Per i cortometraggi italiani (sezione Percorsi, 18 titoli in concorso) la giuria – composta dalla produttrice Costanza Coldagelli, dal montatore Roberto Di Tanna e dallo scrittore Roberto Moliterni – ha assegnato il primo premio per il miglior corto a “Cena d’aragoste” di Gregorio Franchetti, “perchè in un mondo che vive più che mai tensioni fra classi sociali, ‘Cena d’aragoste’ ha il grande pregio di illuminare questo conflitto poco raccontato in modo discreto, entrando nella vita di una famiglia popolare dalla porta della cucina e mettendo in scena, senza alcuna retorica, la complessità e le sfumature di un’amicizia tra due bambini distanti socialmente e le difficoltà di una madre qualsiasi”.

Menzione speciale a Flaminia Gressi, Pier Lorenzo Pisano Nicoletta Senzacqua per la sceneggiatura del cortometraggio “Così in terra” e a Giorgio Colangeli per il corto “Cani di razza”.

Per i cortometraggi internazionali (sezione Paesi in corto, 22 titoli in concorso), la giuria – composta dalla montatrice Consuelo Catucci, il regista Aldo Iuliano e lo storico Ermanno Taviani – ha aggiudicato il primo premio per il miglior corto internazionale a “End Of The Line” di Jessica Sanders, “per l’originalità della sceneggiatura, il ritmo e la messa in scena. Il cinismo in chiave surreale spiazza lo spettatore dalla prima all’ultima sequenza”.

Menzione speciale della giuria è andata a “Laissez-moi danser” di Valérie Leroy. La giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale per la miglior regia a “Caroline” di Logan George e Celine Held.

Per la sezione Frontiere – Premio Giuseppe Folchi, il concorso riservato ai documentari (7 titoli in concorso), la giuria – composta dai registi Gianfranco Pannone e Francesco Cordio e dalla videoartista Matilde De Feo – ha aggiudicato il premio come miglior documentario a “Vita di Marzouk” di Ernesto Pagano, “perché propone un ritratto intimo, delicato e mai banale, sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione culturale nell’Italia e nella Tunisia di oggi come metafora di un disagio esistenziale attraverso l’esperienza di un uomo in conflitto con la propria storia e le proprie relazioni umane. Il documentario permette così di testimoniare con onestà intellettuale ed estetica la costituzione di una problematica e complessa identità multietnica e comunitaria”. Al centro del doc la vita del musicista tunisino Marzouk, tra vita vita sentimentale e rapporto con il luogo di origine.

Menzione speciale della giuria a “Appennino” di Emiliano Dante.

Si conclude così la 16esima edizione di MoliseCinema che in sei giorni di svolgimento ha presentato tanti film, eventi e incontri con i protagonisti del festival. Inizia ora MoliseCinema Tour, la sezione itinerante: il 13 e 14 agosto a Campomarino, il 14 agosto anche a Busso, il 17 agosto a Castelbottaccio, il 19 agosto a Larino e il 20 agosto a Venafro.

Per maggiori informazioni: www.molisecinema.it

 

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