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Venezia 76: Virginia Apicella e Claudio Segaluscio vincono il NUOVOIMAIE Talent Award

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Giovani protagonisti delle opere prime “Nevia” di Nunzia De Stefano e “Sole” di Carlo Sironi

Virginia Apicella per il film “Nevia” di Nunzia De Stefano e Claudio Segaluscio per il film “Sole” di Carlo Sironi sono i vincitori della quinta edizione del NUOVOIMAIE Talent Award, assegnato oggi al Lido di Venezia al migliore attore e alla migliore attrice emergenti italiani tra i film presentati alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il riconoscimento è stato ideato da NUOVOIMAIE – l’Istituto Mutualistico Artisti Interpreti ed Esecutori – per valorizzare e riaffermare il lavoro dell’attore. I due vincitori sono stati individuati, tra i film in concorso e non, dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI, presieduto da Franco Montini, e dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – SNGCI, guidato da Laura Delli Colli.

“Il NUOVOIMAIE Talent Award a Venezia è diventato ormai una lieta ricorrenza – ha dichiarato il presidente Andrea Micicchè – Siamo felici che il nostro riconoscimento abbia portato fortuna negli anni passati alla carriera di molti giovani attori e sia divenuto un importante riferimento nel panorama degli eventi della mostra”.

“Con questa iniziativa desideriamo contribuire concretamente al percorso di formazione e crescita professionale degli artisti emergenti, indispensabili per poter eccellere in ambito cinematografico”, ha aggiunto Gianmarco Tognazzi, portavoce del NUOVOIMAIE.

“Sono onorata di essere la madrina del NUOVOIMAIE Talent Award – ha dichiarato Caterina Murino – che aiuterà, senz’altro, a far scoprire due nuovi giovani talenti italiani. L’augurio più sincero che posso fare loro è che brillino tanto nel nostro Paese quanto nelle cinematografie internazionali”.

Questa la motivazione per il premio a Claudio Segaluscio: “Per l’intensità e la credibilità con cui disegna il percorso esistenziale di un ragazzo, rabbiosamente solitario, che scopre sentimenti a lui stesso sconosciuti, approdando ad un inaspettato e tenero desiderio di paternità”.

Il premio a Virginia Apicella è stato assegnato con la seguente motivazione: “Un’interpretazione tesa tra naturalismo e introspezione. Una bruciante vitalità organica al territorio e alla materia di cui sono fatti i sogni e le storie. Virginia Apicella è un nome con il quale fare i conti in futuro”.

 

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