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Animavì: Bronzo Dorato all’arte attoriale a Toni Servillo

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L’attore: “Il teatro è la mia casa da sempre, il cinema offre visibilità e notorietà superiore ma io continuo a fare le mie 150 recite all’anno in palcoscenico” 

Toni Servillo ha illuminato sabato 21 settembre il Teatro Comunale di Cagli, dove ha ricevuto dagli organizzatori di Animavì il Bronzo dorato all’arte attoriale. L’ennesimo successo, un altro sold out per il festival dedicato all’animazione poetica e d’autore, diretto da Simone Massi, tra i più grandi registi italiani di cinema d’animazione.

Servillo ha dialogato per circa un’ora con il critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, ripercorrendo la sua straordinaria carriera, tra aneddoti e curiosità, cinema e teatro.

“Il teatro è la mia casa da sempre, il cinema offre visibilità e notorietà superiore ma io continuo a fare le mie 150 recite all’anno in palcoscenico. Stare qui dove sono già stato mi riempie di emozioni. Conosco molto bene la vostra splendida regione, ho recitato a Fano, Macerata, Pesaro, Jesi: avete teatri meravigliosi che sono una delle più grandi ricchezze del nostro Paese. Ho iniziato a fare cinema a 40 anni, facevo teatro già da 20. Mi ha fatto molto piacere l’invito di Animavì, festival per il quale nutro affetto e ammirazione, organizzato da un gruppo di ragazzi meravigliosi. È dal cinema d’animazione che può scaturire il desiderio di esprimersi nelle arti sceniche o cinematografiche”.

Una chiacchierata a 360 gradi, dagli esordi ai grandi successi, tra cui “La Grande Bellezza”, “Il Divo”, “Loro”, “Gomorra”, che gli sono valsi due European Film Award, quattro David di Donatello, quattro Nastri d’Argento, due Globi d’Oro, tre Ciak d’Oro, senza dimenticare il legame con il cinema d’animazione: da doppiatore ha dato voce a “Zanna Bianca” e a “L’uomo che piantava gli alberi”.

“All’estero ci amano, ma in alcuni Paesi, come nell’est Europa c’è più passione. Da noi purtroppo c’è più curiosità per l’attore che per il personaggio, come del resto in politica più per il politico che le sue idee”, ha evidenziato tra gli applausi.

Dopo la premiazione è stato proiettato il documentario “Il teatro al lavoro” di Massimiliano Pacifico su e con Toni Servillo. Una pellicola che documenta la professionalità dell’attore e restituisce con una pregevole sintesi l’essenza più profonda del fare teatro.

[Photo credits: Animavì]

 

 

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