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“Tony Driver” in anteprima agli Italian Doc Screenings 2019

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La storia di un tassista barese arrestato in USA per traffico di migranti. A Bari il Mercato Internazionale del Documentario Italiano dal 30 settembre al 3 ottobre.

Sarà “Tony Driver” il documentario in anteprima alla 13esima edizione di IDS – Italian Doc Screenings 2019, storico Mercato Internazionale del Documentario Italiano, che si svolgerà a Bari dal 30 settembre al 3 ottobre e che quest’anno si focalizzerà sul tema Globalizing Doc. Un titolo scelto per dare a storie locali significati globali capaci di superare confini nazionali, geografici, politici e culturali.

La proiezione di “Tony Driver” si svolgerà all’AncheCinema di Bari martedì 1° ottobre alle 21.30 alla presenza del regista Ascanio Petrini, del protagonista e del direttore della fotografia Mario Bucci. Al termine della proiezione il Q&A con il pubblico presente in sala.

Il documentario, unico titolo italiano in concorso alla 34esima Settimana Internazionale della Critica di Venezia 76, è il primo lungometraggio del regista pugliese Ascanio Petrini e sarà prossimamente distribuito nelle sale italiane da Wanted Cinema.

Protagonista di “Tony Driver” è Pasquale che un giorno decide di cambiare nome e farsi chiamare Tony. Nato a Bari, quartiere Madonnella, a 9 anni, nella metà degli anni Sessanta, migra oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano, tutto hot dog e rockabilly. Non è mai ritornato in Italia, fino a quando, ormai tassista di professione a Yuma, un blitz anti-immigrazione alla frontiera con il Messico lo costringe a scegliere: la galera in Arizona o la deportazione in Italia per dieci anni. Il reato? Trasporto a bordo del suo taxi di migranti illegali negli Stati Uniti. Tony opta per la deportazione. Rientrato in Italia, col suo sogno americano andato in pezzi, si ritrova completamente solo in quello che definisce “un altro pianeta”, un piccolo Paese immobile senza opportunità. Nello scenario desolante in cui vive ai margini dell’autostrada, Tony indossa ancora il suo cappello da cowboy e non sembra proprio disposto ad arrendersi…

Parlando di “Tony Driver” il regista Ascanio Petrini dice: “In lui e in quella storia ho trovato un nuovo personaggio nelle corde di Travis Bickle di Taxi Driver e Willy il Coyote di Road Runner: un antieroe destinato a perdere ma anche a provarci. Quando ci siamo incontrati Tony viveva in una grotta sul mar Mediterraneo, nel completo rifiuto di ogni cosa, bloccato tra rocce e acqua. Lì ho cominciato a filmarlo ma presto mi sono reso conto che i paesaggi profondamente contraddittori della sua storia meritavano una restituzione visiva: doveva essere ambientata qui in Italia ma anche lì, in America, dove lui non ha mai smesso di immaginare la sua vita. Ed è proprio su questa immaginazione che ho costruito la messa in scena del film”.

 

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