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“Tumaranké”, un film con protagonisti migranti minori

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Prosegue il progetto Io Non Odio, il 12 novembre a Roma al Cinema Giulio Cesare e il 13 novembre a Pontecorvo (FR) all’Istituto d’Istruzione Superiore

Il 12 novembre a Roma, al Cinema Multisala Giulio Cesare, e il 13 novembre a Pontecorvo (FR), all’Istituto d’Istruzione Superiore, prosegue il progetto Io Non Odio – promosso dalla Regione Lazio – Assessorato Turismo e Pari Opportunità, con l’Assessorato Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario e in collaborazione con la struttura Progetti Speciali – con “Tumaranké”, un film documentario collettivo che vede protagonisti i migranti minori non accompagnati residenti a Siracusa, realizzato dal progetto Re-future.

Dopo gli incontri con Serena Dandini, Zen Circus, Vinicio Capossela, Michela Murgia, Fulminacci e molti altri, Io Non Odio propone agli studenti degli istituti superiori di Roma e del Lazio due proiezioni di “Tumaranké”, accompagnate e argomentate dai suoi protagonisti: Morr Ndiaye, che ha partecipato alla realizzazione del film, le curatrici Camilla Paternò, Simona CoppiniMarta Tagliavia, della Dugong Films.

“Tumaranké” è una parola della lingua bambara che definisce “chi si mette in viaggio alla ricerca di un futuro migliore”. I giovani “viaggiatori” sono i protagonisti di questo documentario che ha coinvolto un gruppo di 40 minori stranieri non accompagnati in un workshop di educazione all’immagine e filmmaking. Sono minori, sono soli e arrivati da poco in Italia.

“Tumaranké” nasce da un percorso durato 11 mesi, per sensibilizzare e stimolare il loro sguardo sulla realtà e imparare a esprimersi utilizzando in modo più consapevole lo strumento che ognuno di loro ha in tasca, lo smartphone. Ne esce uno spaccato della loro vita in Italia, la comunità dove risiedono, le nuove amicizie, i sogni, le fragilità, i momenti di solitudine, e poi l’inserimento in un nuovo paese dove giorno dopo giorno, mentre imparano una lingua, scoprono e ci fanno scoprire una cultura dell’inclusione possibile, gettando così le fondamenta per un futuro comune.

Il documentario, un film corale montato a partire dai quasi 1.000 video realizzati dai ragazzi, ci fa conoscere più da vicino chi sono i giovani migranti che arrivano in Europa e che cosa vivono quotidianamente attraverso il loro personalissimo punto di vista. Un diario intimo e sorprendente che trasforma l’inedito obiettivo in uno strumento per mettersi in gioco in prima persona, per raccontare e condividere un’esperienza. Ma non solo. Perché ad emergere è anche uno spaccato della nostra società contemporanea vista attraverso i loro occhi. Un modo per riflettere anche sui punti di forza e le criticità del complesso sistema europeo dell’accoglienza.

Il progetto “Tumaranké” ha avuto il supporto del fondo Creative Europe dell’Unione Europea, è realizzato attraverso la partnership di diverse realtà produttive europee tra Francia, Svezia e Turchia, ed è stato realizzato con la collaborazione dell’Associazione Accoglierete di Siracusa, di Pianoterra Onlus, dell’Associazione Offf e dell’Università Telematica Uninettuno.

 

 

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