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A “Il Traditore” il Premio Elio Petri

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Il film di Marco Bellocchio si aggiudica la prima edizione. La consegna sabato 14 dicembre a Porretta Terme.

La prima edizione del Premio Elio Petri va al film di Marco Bellocchio “Il Traditore”. La giuria – presieduta da Walter Veltroni e composta da Giuliano Montaldo, Steve Della Casa, David Grieco, Giacomo Manzoli, Alfredo Rossi e Paola Pegoraro Petri – ha deciso di premiare il film di Marco Bellocchio con la seguente motivazione: “Il Traditore racconta un fatto storico con passione e con rigore senza però cadere nella trappola del realismo da trasmissione televisiva. In questo, segue la grande lezione di Elio Petri, un autore che sapeva unire tensione culturale e ottica con uno sguardo mai banale e mai schiacciato sul realismo”.

Il premio sarà ritirato da Ludovica Rampoldi, tra gli sceneggiatori del film. La consegna sabato 14 dicembre al Cinema Kursaal di Porretta Terme.

Il premio è nato per omaggiare il maestro Elio Petri in occasione dei 90 anni dalla nascita, in considerazione del rapporto speciale che ha legato il regista alla Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme, dove nel 1971 insieme a Gian Maria Volonté presentò in anteprima mondiale “La classe operaia va in paradiso”, poi premiato con la Palma d’oro a Cannes.

Il Premio Nazionale Elio Petri, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, è stato concepito dall’Associazione Porretta Cinema non solo al fine di una necessaria e doverosa  commemorazione all’opera di Elio Petri, con l’intento di promuovere la valorizzazione e la conservazione del suo patrimonio cinematografico ed audiovisivo, ma anche per riconoscere e premiare un’opera contemporanea in cui sia evidente, ma non necessariamente esplicito, il lascito della sua eredità autoriale, con tematiche di denuncia sociale e politica in linea con il suo cinema, oltreché un originale uso del linguaggio cinematografico.

“Sono felice che in questa prima edizione il Premio Petri vada a ‘Il Traditore’ di Marco Bellocchio, con cui il nostro territorio e il festival hanno un rapporto speciale – afferma Luca Elmi, direttore del Festival del Cinema di Porretta Terme – Nell’autunno dell’83, Bellocchio girò il suo Enrico IV alla Rocchetta Mattei, un castello da fiaba a pochi chilometri da Porretta Terme; e proprio Marco Bellocchio tenne a battesimo la prima edizione del nostro festival diciotto anni fa. Si tratta quindi di una fortunata coincidenza che lega nuovamente FCP a uno dei più grandi autori del nostro cinema. (…) Il Premio Elio Petri è l’occasione per riproporre il lascito culturale di uno dei più originali autori del panorama cinematografico nazionale, ma anche di un amico della Mostra del Cinema Libero di Porretta, da cui il nostro festival ha origine. Per Porretta Cinema istituire un premio al cinema di impegno civile dedicato a Petri è un gesto di riconoscenza, ma anche un manifesto”.

Le altre opere in selezione per il premio erano: “A mano disarmata” di Claudio Bonivento; “La Terra dell’Abbastanza” dei Fratelli D’Innocenzo; “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi; “Non sono un assassino” di Andrea Zaccariello; “Ride” di Valerio Mastandrea.

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