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Il SalinaDocFest a Roma il 19 settembre rende omaggio a Mattia Torre con Valerio Aprea

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A presentare la serata Serena Dandini. Dal 18 al 20 settembre il festival farà tappa all’Orto Botanico.

Credit courtesy SalinaDocFest

Il SalinaDocFest, il festival internazionale del documentario narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, rende omaggio al genio di Mattia Torre, sceneggiatore, autore televisivo e regista prematuramente scomparso, grazie a Valerio Aprea, interprete versatile e legato a Torre da un’amicizia profonda oltre che professionale. Suo il ruolo di uno dei tre sceneggiatori della celebre serie televisiva “Boris”.

Valerio Aprea, sabato 19 settembre, per la seconda serata del SalinaDocFest a Roma, leggerà e interpreterà alcuni “pezzi brevi” di Mattia Torre. Quattro monologhi: “Gola”, “Colpa di un altro”, “Yes I Can” e un estratto da “In mezzo al mare”, tratti dal libro “In mezzo al mare. Sette atti comici” (2019).

Dopo gli “Stati Generali” di Serena Dandini, Valerio Aprea torna sul palco per ricordare l’amico scomparso attraverso quattro suoi monologhi. A presentare la serata del 19 settembre sarà proprio Serena Dandini all’Orto Botanico di Roma, Isola Verde della Capitale.

In “Gola” ci si fa beffe della vera e propria ossessione degli italiani per il cibo, in cui si spiega come e perché l’atto e il pensiero del mangiare rappresentano una priorità assoluta nella vita di noi tutti. “Colpa di un altro” è una brevissima, ma efficace riflessione su quel processo di scaricabarile che costituisce un vero e proprio sport nazionale, quello in cui gli italiani vantano certamente il primato mondiale assoluto. Con “Yes I Can” viene in qualche modo messo alla berlina il mito della ricchezza e del potere e, soprattutto, l’idea di una società che non ne può fare a meno. “In mezzo al mare”, di cui sarà proposto un estratto, racconta di un giocatore di ping pong che ama Elena, ma è completamente perso nell’insensatezza del mondo circostante, incapace di comprendere anche le cose più semplici, la cui inettitudine è in grado di giustificare la sua pericolosità emotiva.

Un vero talento, quello di Mattia Torre, nel raccontare la quotidianità, una scrittura contemporaneamente ironica e toccante in cui il pubblico si riconosce con facilità. La sequenza di questi brani rivela la complessità e la felicità narrativa di un autore a cui piace misurare, fotografare, reinventare il teatro del mondo.

Le musiche che accompagneranno Valerio Aprea nella lettura dei brani sono del compositore Giuliano Taviani, storicamente legato a Mattia Torre.

Sito Ufficiale: www.salinadocfest.it

 

 

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