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Visioni Italiane, tutti i vincitori della 26esima edizione

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“Memorie di Alba” è il Miglior Film. A Simone Bozzelli il Premio Miglior Regia per “Amateur”. Miglior Documentario “Life Is But A Dream” di Margherita Pescetti.

ph: Memorie di Alba

Domenica 22 novembre si è conclusa la 26esima edizione di Visioni Italiane, il festival degli esordi della Cineteca di Bologna.

È il bolognese Andrea Martignoni, autore a quattro mani con la moglie Maria Steinmetz del film d’animazione “Memorie di Alba”, ad aggiudicarsi il Premio Pelliconi per il Miglior Film.

È l’esordio in qualità di autore per Andrea Martignoni, laureato al Dams di Bologna, e già esperto compositore di colonne sonore per lavori d’animazione, a cui si dedica da vent’anni: “Dietro a un film d’animazione di pochi minuti c’è un lavoro di tre anni. Sono contento che ‘Memorie di Alba’ sia riuscito a comunicare il sentimento così forte che lo ha fatto nascere. Dedico questo film a mia madre e ai suoi racconti di questa storia d’amore”.

“Memorie di Alba” secondo la giuria “ha saputo immergere lo spettatore in un viaggio nel tempo autentico, reale, con grande originalità e umiltà. Il film è armonioso, non si vergogna di ciò che è: semplice e pieno d’amore. La tecnica mista rotoscope e immagini di repertorio crea un’atmosfera sospesa nel tempo e nella malinconia”.

A Simone Bozzelli, con il suo “Amateur”, va invece il Premio per la Miglior Regia, offerto dal Consorzio Shopville Gran Reno e intitolato alla memoria di Giovanni Bergonzoni: “Premio per la regia a un giovane autore che ha dimostrato nei due lavori presentati al festival (‘Amateur’ e ‘J’ador’) di saper gestire molto bene il linguaggio cinematografico, creando suspense e tensione anche attraverso piccoli racconti quotidiani di relazioni umane. ‘Amateur’ è un’opera che costringe lo spettatore a confrontarsi con i propri pregiudizi, ribaltando completamente ogni forma di pensiero precostituito”.

Premio Miglior Documentario a “Life Is But A Dream” di Margherita Pescetti, “per aver raccontato la tragedia dell’eterno conflitto israelo-palestinese, affidandosi a un colono ebreo ortodosso preso a testimonianza dell’irragionevolezza che attraversa quella terra. E lasciando lo spettatore disorientato davanti alle scelte e alle fragilità del protagonista, senza dare punti di riferimento pregiudiziali nel documentare un pezzo della storia di una delle zone più arroventate del mondo, scritta tra fango, lamiere e preghiere”.

Qui tutti i premi, le menzioni speciali e le motivazioni delle giurie

Sito Ufficiale: www.visionitaliane.it

 

 

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