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Verso Venezia 78: scelti i quattro progetti di Biennale College Cinema

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Per la prima volta un film di questa sezione, “This Is Not A Burial, It’s A Resurrection” di Jeremiah Mosese, candidato all’Oscar per il Lesotho

ph: “This Is Not A Burial, It’s A Resurrection” di Jeremiah Mosese

Sono stati scelti i quattro progetti, provenienti da Argentina, Ecuador, Italia e Usa, che accedono alle fasi di realizzazione dei film della nona edizione (2020-2021) di Biennale College Cinema. I quattro team, formati da un regista e un produttore, partecipano da oggi, mercoledì 2, fino a domenica 6 dicembre al primo di due workshop. I lungometraggi realizzati parteciperanno alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia nel 2021.

La Biennale comunica inoltre che il film “This Is Not A Burial, It’s A Resurrection” di Jeremiah Mosese, sostenuto e realizzato nell’ambito della settima edizione 2018-19 di Biennale College Cinema, è candidato all’Oscar 2021 per il Lesotho nella categoria Miglior Film Internazionale. È la prima candidatura all’Oscar per il Lesotho e la prima per Biennale College Cinema.

Complessivamente dal 2012, nel corso delle sue prime otto edizioni, Biennale College Cinema ha realizzato ventiquattro lungometraggi di registi emergenti a seguito di 1.815 domande pervenute da tutto il mondo. Biennale College Cinema è il laboratorio della Biennale di Venezia che promuove nuovi talenti per il cinema offrendo loro di operare a contatto con maestri, per la realizzazione di lungometraggi a micro budget (max 150mila euro).

I quattro progetti finali della nona edizione 2020-21 sono stati scelti dopo il primo workshop fra dodici progetti selezionati da tutto il mondo (provenienti quest’anno da Argentina, Cina, Ecuador, Gran Bretagna, Kazakhstan, Italia, Serbia, Svizzera, Usa).

Ecco i quattro progetti selezionati, indicati in ordine alfabetico di titolo:

“Al Oriente”
Regista: José María Avilés (Ecuador, opera seconda)
Produttrice: Julieta Juncadella (Argentina)

“La Tana”
Regista: Beatrice Baldacci (Italia, opera prima)
Produttrice: Aurora Alma Bartiromo (Italia)

“Nuestros Días Más Felices”
Regista: Sol Berruezo Pichon-Rivière (Argentina, opera seconda)
Produttrice: Laura Mara Tablón (Argentina)

“The Cathedral”
Regista: Ricky D’Ambrose (Usa, opera seconda)
Produttore: Graham Swon (Usa)

I quattro team scelti parteciperanno a un ulteriore workshop dal 12 al 18 gennaio 2021. Questo darà il via alla realizzazione vera e propria di quattro lungometraggi a microbudget tramite un contributo della Biennale di 150 mila euro ciascuno. I quattro film saranno presentati alla 78. Mostra del Cinema di Venezia (2021), insieme ai due lungometraggi provenienti dall’ottava edizione, la cui presentazione è slittata di un anno: “La Santa Piccola”, regista Silvia Brunelli, produttrice Francesca Maria Scanu (Italia); “Mon Père, Le Diable”, regista Ellie Foumbi (Usa), produttore Joseph Mastantuono (Francia).

La sezione Biennale College Cinema per la 78. Mostra sarà quindi composta da sei lungometraggi in prima assoluta, di cui due con regia italiana e tre con registe.

Dall’ottava edizione di Biennale College Cinema il numero dei film sostenuti dalla Biennale è stato esteso a quattro progetti, e di essi almeno due devono essere di registe. Dal 2016 viene organizzato anche Biennale College Cinema – Virtual Reality, che ha finora realizzato sei progetti VR presentati alla Mostra di Venezia 2017, 2018, 2019 e 2020.

“This Is Not A Burial, It’s A Resurrection” – SINOSSI
Tra le montagne del Lesotho, popolate da pitoni e senza sbocco sul mare, un’anziana vedova si prepara a morire. Quando apprende che il villaggio verrà mobilitato a forza e ricollocato a causa della costruzione di un bacino idrico, la donna trova un nuovo motivo per vivere e innesca nella comunità uno spirito collettivo di sfida.

Sito Ufficiale: www.labiennale.org

 

 

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