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Oltre lo Specchio, i vincitori della seconda edizione

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L’opera prima “Noise” di Jeremie Laval vince il festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza. Al francese “BBQ” di Jeanne Mayer il premio per il miglior cortometraggio.

ph: “BBQ” di Jeanne Mayer

Si è conclusa la seconda edizione di Oltre lo Specchio – Festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza. Dopo un anno di conference call, mail e spedizioni di file, il festival ha cambiato forma, proponendo gli eventi online il 28 e 29 novembre – con tavole rotonde e incontri con ricercatori, scrittori, studiosi e critici da tutta Italia – e proiezioni dal 15 al 22 dicembre con 23 lungometraggi e 20 cortometraggi da tutto il mondo su www.oltrelospecchio.org, terminate con una cerimonia di chiusura e consegna dei Premi Ciciarampa in diretta streaming.

“Siamo molto soddisfatti del risultato – dice Stefano Locati, direttore artistico di Oltre lo Specchio – Come tutti non vediamo l’ora di riproporre film in presenza, in una vera sala cinematografica. Questo anno ci ha sicuramente fatto apprezzare di più l’importanza dell’esperienza condivisa cinema, ma anche fatto acquisire nuove competenze che saranno al servizio delle prossime edizioni per permettere una maggiore inclusività”.

Premio Ciciarampa Corto più originale va a “Avarya” di Gökalp Gönen (Animazione, Turchia), con la seguente motivazione: “Toccante racconto di fantascienza esistenzialista che ribalta alcuni tòpoi del genere in modo intelligente. ‘Avarya’ ripensa il rapporto tra esseri umani e macchine, partendo da temi quali la solitudine e l’autodeterminazione. Gökalp Gönen ci regala una narrazione contemporanea, che conserva il tocco lieve della fantascienza dell’epoca d’oro. La grande originalità del film sta, tuttavia, nelle modalità con cui viene narrata questa storia essenziale, attraverso un’animazione in 3D curata e soluzioni visive estremamente ricercate”.

Premio Ciciarampa al miglior cortometraggio va a “BBQ” di Jeanne Mayer (Francia), con la seguente motivazione: “Un’opera di grande impatto che mescola i generi e usa i linguaggi giovanili con straordinaria consapevolezza. ‘BBQ’ è allo stesso tempo fantascienza distopica, dramma adolescenziale e film musicale, in cui regia tradizionale, animazione, estetica del videoclip e del videogioco coesistono in modo fluido e coerente con il messaggio sociale di cui si fa portatore. Con questa molteplicità di linguaggi, Jeanne Mayer riesce a rappresentare la straordinaria vitalità di una generazione che sente di non avere un presente, ma che reclama con forza la possibilità di avere un futuro. Una generazione spesso sottovalutata da quelle precedenti, qui raccontata attraverso una storia narrativamente asciutta, visivamente audace e ricca di sfumature, che stimola la riflessione anche a posteriori”.

Premio Ciciarampa Menzione Speciale va a “Lucky” di Natasha Kermani (USA), con la seguente motivazione: “Cosa succede nella mente di una donna vittima di violenza domestica? Il racconto di un abuso narrato da un unico punto di vista, quello della vittima che rifiuta di riconoscerlo. Un horror femminista con un ritmo talmente efficace da tenere lo spettatore incollato alla storia, una storia che ci mostra come il riconoscimento e l’accettazione siano condizioni ineludibili per il cambiamento. Merita una menzione speciale”.

Premio Ciciarampa Migliori Effetti Speciali va a “Mortal” di André Øvredal (Norvegia), con la seguente motivazione: “La gestione molto professionale e competente delle risorse offerte dagli effetti speciali e visivi non è fine a sé stessa, ma è tesa a rendere tali effetti parte integrante del racconto. Dopo una parte iniziale anche molto intimista, che coniuga bene il superomismo con la normalità, la rappresentazione del superpotere inizialmente incontrollabile da parte del protagonista ci mostra le conseguenze sulla natura e sui rapporti con gli altri esseri umani, evocando terrori ancestrali alla base del mito, dei culti e delle superstizioni. Tutti elementi ancora radicati nella moderna civiltà che, insieme al sempre ricorrente terrore e mancata accettazione del ‘diverso’, portano a conseguenze tragiche”.

Premio Ciciarampa Corto più originale va a “Dead Dicks” di Chris Bavota e Lee Paula Springer (Canada), con la seguente motivazione: “Decisamente Cronenberg, un viaggio allucinato nelle fessure di un’enorme vulva. Basterebbe questo agli estimatori del maestro per apprezzare il ‘Dead Dicks’ di Chris Bavota e Lee Paula Springer. Un viaggio in realtà nelle crepe e fessure di una mente psicotica che disperatamente cerca di uscire da se stessa. L’incubo qui non è la morte, ma la sua assenza. Una horror comedy che riesce a tenere insieme come un bravo equilibrista elementi anche molto diversi: il grottesco, l’ironico e il dramma psicoanalitico, con una certa e ‘sana’ dose di splatter. Bella prova dei due coprotagonisti imprigionati in una sola e claustrofobica location”.

Premio Ciciarampa per la miglior regia va a “The Day of Destruction” di Toshiaki Toyoda (Giappone), con la seguente motivazione: “Toshiaki Toyoda ha costruito un’opera in divenire, integrando l’aspetto più drammatico della contemporaneità, la pandemia, e realizzando un film magmatico e frammentato ma allo stesso tempo coerente e urgente. Premiamo una regia istintiva e visionaria, capace di trovare senso e bellezza anche in elementi casuali, uno sguardo solido e sicuro, vero e proprio centro unificante del film. Toshiaki Toyoda padroneggia e integra tutti gli strumenti del linguaggio cinematografico. Dipinge con le ambientazioni e con la fotografia, muovendosi disinvolto tra la poesia del bianco e nero iniziale, e la profondità vibrante del colore, dal rosso del sangue, al verde dei boschi, al grigio dei grattacieli di Tokio; coinvolge con le performance di straordinari interpreti; spiazza con l’uso del sonoro e delle musiche. ‘The Day of Destruction’ è una marea in piena di immagini, suoni e parole che cattura come un mantra ipnotico lo spettatore, disorientandolo ma comunicando la rabbia e l’angoscia della nostra società in preda alla pandemia e lanciando un appello al cambiamento per liberare il mondo delle logiche del capitalismo”.

Premio Ciciarampa al miglior film va a “Noise” di Jeremie Laval (Francia), con la seguente motivazione: “Pur essendo un’opera prima, il film di Jeremy Laval dimostra una notevole maturità stilistica nella gestione di un tema non facile, ovvero la reazione del protagonista a una improvvisa disabilità la cui successiva compensazione è rappresentata dallo sviluppo di poteri telepatici. La sordità del personaggio principale e il successivo manifestarsi della capacità di ‘sentire’ i pensieri degli altri sono eventi molto ben resi attraverso effetti sonori non facili da governare, e tuttavia molto ben calibrati. Credibile risulta anche la progressiva assunzione di consapevolezza e responsabilità del protagonista, nella cui vicenda la tematica dei superpoteri prende corpo in un intreccio noir che non lascia piste scoperte né risoluzioni confuse. Complessivamente, il film si presenta come una straordinaria prova di esordio che calibra molto bene le tematiche della narrazione di genere e le esigenze del racconto cinematografico”.

Sito Ufficiale: www.oltrelospecchio.org

 

 

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