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Tertio Millennio Film Fest, XXIV edizione dal 23 febbraio al 2 marzo

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Si svolgerà su MYmovies, dal 23 febbraio al 2 marzo 2021, la XXIV edizione del Tertio Millennio Film Fest (TMFF), il festival del dialogo interculturale e interreligioso organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Traendo spunto da una citazione del poeta Friedrich Hölderlin, lo storico festival della Fondazione – nato nel 1997 per volere di Papa Giovanni Paolo II – propone una lettura dell’attualità partendo da “ciò che salva”, cercando nella filmografia contemporanea non il lamento del presente ma spunti di ripresa, di salvezza, per individui e comunità.

“Un titolo che rimanda a Dante Alighieri nel 700° anniversario della sua morte, muovendo dall’idea di rinascita, che diventa oggi un invito a guardare oltre la pandemia, a costruire un orizzonte ampio che superi, comprendendola, l’esperienza della perdita, della lacerazione individuale e sociale, della crisi – dichiarano Marina Sanna e Gianluca Arnone, direttori artistici del festival – Orizzonte disegnato con una selezione di film da tutto il mondo, sette anteprime nazionali e una vetrina importante per i giovani autori dei cortometraggi nel concorso a loro dedicato”.

Mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, evidenzia il significato della nuova edizione del festival: “Tertio Millennio Film Fest vuole mostrare l’inizio di un sentiero che corre lungo la direzione da cui viene il dono della Salvezza. Custodisce frammenti di salvezza la pluralità degli sguardi artistici sulla realtà che ci propongono i registi delle sedici opere in concorso con la varietà di esperienze che narrano in una edizione che, nonostante la dimensione digitale, non manca di essere occasione di incontro e confronto, come da tradizione del festival”.

Il concorso dei lungometraggi e dei cortometraggi

Gli otto lungometraggi in concorso sono anteprime mondiali, europee e italiane, provenienti da diversi Paesi, dalla Repubblica Dominicana alla Lapponia passando per il Lesotho e la Bulgaria, offrono un panorama di storie distanti ma che hanno in comune il desiderio di una “vita nuova” che non può più attendere di essere vissuta.

A valutare i lungometraggi, come da tradizione, una giuria espressione di tutte le comunità religiose coinvolte nel festival – cattolica, protestante, ebraica, musulmana, buddhista e induista – che diviene così luogo di dialogo interreligioso e confronto su temi comuni muovendo da punti di vista diversi e talvolta diametralmente opposti. A presiederla il regista, attore e sceneggiatore Giulio Base, che si avvicina a questo ruolo “col massimo senso di responsabilità possibile e ovviamente con estrema attenzione verso i film che verranno presentati, ascoltando con cura i giurati dello splendido gruppo interreligioso”.

Una selezione che interroga la nostra sensibilità, scandagliando temi universali e profondi: le inquietudini degli adolescenti (“Adoration” di Fabrice Du Welz), la crisi della comunità (“The Last Ones” di Veiko Õunpuu), il rapporto tra memoria e oblio (“Oylem” di Arthur Borgnis), l’irruzione del miracolo (“Liborio” di Nino Martínez Sosa), l’inviolabilità del Sacro (“This is not a Burial, It’s a Resurrection” di Lemohang Jeremiah Mosese), il conflitto tra aspirazioni individuali e legami affettivi (“German Lessons” di Pavel G. Vesnakov), l’accettazione del lutto (“The Fisherman’s Daughter” di Ismail Safarali), la necessità di una vera giustizia, come descritto nelle schede di presentazione e nel catalogo.

Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma e del SNGCI, guiderà invece i giovani esponenti delle comunità religiose che valuteranno gli otto cortometraggi in concorso. “Nei piccoli film che la nostra Giuria è chiamata a giudicare ci sono molte domande, ma in tutti è nascosta una possibile risposta – ha dichiarato Delli Colli – perché ciò che salva può essere la speranza, l’elaborazione di un lutto. O anche solo uno sogno, una di quelle meravigliose fantasie di cui il cinema vive comunque, anche senza uno schermo acceso”.

Ai vincitori viene assegnato il Premio Tertio Millennio, rappresentato da una targa realizzata e donata dallo scultore orafo Lucio Minigrilli.

È possibile acquistare i biglietti sul sito MYmovieswww.mymovies.it, per la visione dei film, con la presentazione da parte del regista e un commento critico a cura della redazione della Rivista del Cinematografo, e dei cortometraggi. Il costo per la visione di un singolo lungometraggio è di 1.99 €, quello del cortometraggio 0,99 €. L’abbonamento all’intero festival è di 7,99 €. I contenuti extra sono gratuiti. Inoltre sono disponibili gli accrediti per la stampa (per richiederli occorre indicare nome, cognome e indirizzo email del giornalista e la testata per cui si scrive all’indirizzo: ufficiostampa@entespettacolo.org).

 

 

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