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WiCA omaggia tutte le donne afghane a Venezia 78

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Shahrbanoo Sadat

Women in Cinema Award, consapevole della situazione che stanno vivendo le cineaste, le professioniste, le attiviste e tutte le donne afghane in questo terribile momento, ha deciso di rendere omaggio a due di loro, testimoni di coraggio e resilienza.

WiCA a Shahrbanoo Sadat, giovane scrittrice e regista che con il primo lungometraggio “Wolf and Sheep”, girato ad appena 20 anni, vinse il premio principale alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes nel 2016. Sadat, non potendo partecipare alla cerimonia, invierà un video messaggio. A Zahra Ahmadi, attivista e imprenditrice sfuggita all’orrore e ora al sicuro in Italia, sarà consegnato WiCA per il sociale. A loro un riconoscimento che è sì personale, ma che idealmente vuole omaggiare e ricordare le tante loro madri, sorelle, figlie che sono rimaste in Afghanistan.

Accanto ad Alberta Ferretti, prima stilista a ricevere il WiCA come già annunciato, i premi di questa edizione sono stati assegnati ad altre figure di straordinaria professionalità che nel cinema e nella cultura italiana e internazionale, pur in ruoli differenti, si sono distinte per le loro eccezionali qualità: Jasmila Žbanić, autrice sempre in prima linea nel raccontare storie forti ed accendere i riflettori su vicende scomode, vincitrice nel 2006 dell’Orso d’Oro a Berlino con l’opera di esordio “Il segreto di Esma” e quest’anno candidata all’Oscar per il miglior film internazionale per “Quo vadis, Aida”; Marta Donzelli, produttrice e presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, prima donna a presiedere una delle più importanti istituzioni di cinema riconosciute in tutto il mondo; Virginie Efira, attrice belga divenuta in Francia la “regina” delle commedie grazie a pellicole come “Le Grand Bain” di Gilles Lellouche, ma estremamente a proprio agio in ruoli drammatici come dimostrano “Elle” di Paul Verhoeven e “Un amour impossible” di Catherine Corsini fino al recente “Benedetta”, sempre di Verhoeven, in concorso a Cannes 2021.

Anche in questa edizione di WiCA, l’Academy ha voluto assegnare un premio a una scrittrice, Nadia Terranova, i cui libri sono tradotti in tutto il mondo, esordiente nel 2015 con “Gli anni al contrario” con il quale ha vinto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Bagutta Opera Prima, il Premio Brancati e l’americano The Bridge Book Award. Tra le scrittrici più apprezzate del nostro panorama letterario, nel 2019 è stata finalista al Premio Strega con “Addio fantasmi” (Einaudi).

Il WiCA – Premio critica cinematografica è stato infine attribuito a Silvio Danese, giornalista da sempre attento al cinema realizzato da registe e autore di “Intervista alla sposa”, un intenso romanzo incentrato sul tema della violenza sulle donne.

La cerimonia di premiazione, presentata da Claudia Conte, si terrà al Lido di Venezia il prossimo 7 settembre alle ore 18.00 presso lo Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo, nell’ambito della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

I premi sono conferiti da un’Academy tutta al femminile composta dalle giornaliste di cinema Fulvia Caprara, Alessandra De Luca, Titta Fiore, Alessandra MagliaroAntonella Nesi, Chiara Nicoletti, Cristiana Paternò, Angela Prudenzi, Barbara Righini, Marina Sanna, Stefania Ulivi.

Women in Cinema Award è stato assegnato lo scorso settembre a Venezia ai registi Francesca Comencini, Claudio Giovannesi e Christian Petzold, all’attrice francese Ludivine Sagnier, alla scrittrice Chiara Tagliaferri, alla presidente dei David di Donatello Piera Detassis e alla giornalista Antonella Nesi che è poi entrata a far parte dell’Academy WiCA. Mentre la seconda edizione, che si è svolta nello spazio Alice nella Città durante la Festa del Cinema di Roma, ha visto premiare Liliana Cavani, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniela Ciancio, Donatella Palermo e Claudio Masenza.

Partner culturale di WiCA è l’Italian Contemporary Film Festival di Toronto, che durante l’evento consegnerà ad Alice Filippi il premio alla migliore regia per “Sul più bello”. A causa della pandemia la giovane regista non ha potuto ritirare il premio di persona.

I premi di Woman in Cinema Award sono rappresentati da un’opera realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, formata da una base in cristallo con bassorilievo in argento dipinto con smalti a fuoco. Il logo di WiCA è stato ideato e realizzato da Giuseppe Cacace, alias Rueto.

Women in Cinema Award – WiCA, premio nato da un’idea di Angela Prudenzi, Claudia Conte e Cristina Scognamillo, si avvale di un’Academy di giornaliste appassionate di cinema e questioni femminili. L’intento è di valorizzare i talenti delle donne del cinema nazionale e internazionale: attrici, registe, sceneggiatrici, autrici, produttrici e protagoniste del settore. Non è però un riconoscimento che guarda soltanto alle figure femminili pur essendo a loro dedicato, perché è forte la volontà di rendere omaggio anche a quei cineasti che hanno dimostrato particolare attenzione alle donne, mettendole al centro della propria narrazione o valorizzandole in ruoli chiave durante la realizzazione o produzione delle loro opere. Le premiate e i premiati sono scelti tra le eccellenze del cinema e delle arti a esso vicine, testimoni in grado di rappresentare le diverse culture e i differenti modi di raccontare storie e personaggi. Particolare attenzione è riservata anche alle personalità impegnate in attività legate al sociale.

 

 

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