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Cinema italiano a Villerupt

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La 44esima edizione del Festival du Film Italien de Villerupt, in Francia, si tiene dal 29 ottobre al 14 novembre. Accanto alla Selezione Ufficiale e Panorama, la Retrospettiva omaggio a Dino Risi e i prestigiosi premi della città, l’Amilcar 2020 alla regista-scrittrice Cristina Comencini (consegna mancata l’anno scorso causa lockdown) e l’Amilcar 2021 al cineasta Francesco Bruni.

Quella di Villerupt è la più completa rassegna di cinema italiano all’estero. Diretta da Antoine Compagnone e Oreste Sacchelli, con Bernard Reiss alla programmazione, vanta il primato di avere presentato in quattro decenni agli spettatori francesi più di 1.500 film. Di tutti questi nel prezioso archivio del sito web si trovano sinossi, locandina, bio-film di registi, attori, il trailer e tutte le altre informazioni

“Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese aprirà la rassegna venerdì 29 novembre.

76 titoli in cartellone di cui 15 in concorso nella Selezione Ufficiale (https://festival-villerupt.com/films-competition/), accanto ai Fuori Competizione e al Panorama. Opere perlopiù realizzate nell’ultimo anno, alcune presentate alle recenti Mostra del Cinema di Venezia e alla Festa di Roma. Gran parte dei lungometraggi sono anteprime o comunque inediti in Francia, in qualche caso anche in Italia. Qui il programma completo

Nel catalogo Steve Della Casa traccia un bilancio della trascorsa stagione nel quale tra gli altri punti osserva che: “Marco Bellocchio, dall’alto dei suoi ottant’anni, non sbaglia davvero un colpo. Mario Martone, che di anni ne ha una ventina in meno, ha saputo realizzare con la sua libera rievocazione della vita e del pensiero di Eduardo Scarpetta un cinema forte, interpretato benissimo, capace di far trovare un respiro universale alla forma d’arte più tipicamente nazionale, la commedia dell’arte. Paolo Sorrentino ha scavato in modo originale nei fantasmi della sua storia personale, proprio come nell’anno in corso ha fatto Pupi Avati. Quattro nomi che sono già dei classici, ma che in modo diverso sanno coniugare la voglia di relazionarsi con il pubblico insieme alla volontà di proporre un cinema di ricerca, fatto di materie (immagini, storie, dialoghi) decisamente non banali”.

Altro pezzo forte del festival è la Retrospettiva su Dino Risi, un cineasta sempre amato in Francia. 10 titoli della Carte Blanche affidata a Fabrizio Corallo, giornalista, documentarista e amico personale di Dino Risi. E su Risi spicca in catalogo una nota di Jean A. Gili, sicuramente tra i più accreditati storici del cinema italiano: “La commedia all’italiana – sottile mescolanza di grevità, umorismo corrosivo e grottesco – ha trovato in Dino Risi uno dei suoi pionieri e uno dei suoi più brillanti rappresentanti, levatrice quotidiana delle questioni di una società vitalista e suicida, una società che rifiuta di guardare la sarabanda dei mostri che ha partorito”.

“Villeruptus interruptus” era il titolo spiritoso per quanto amaro di un sito francese che rimarcava con affetto l’interruzione forzata della scorsa edizione 2020. Infatti il Festival di Villerupt alle sue tradizionali singolarità ha dovuto aggiungerne un’altra molto scomoda. Con il lockdown totale decretato per improvvisa emergenza dal Presidente Macron, l’evento cinematografico si è trovato a chiudere i battenti e spegnere gli schermi esattamente a metà della rassegna, al sesto giorno di programmazione dei dodici in cartellone. Un bel danno, economico e culturale, maggiore se possibile a quello di altre manifestazioni che hanno cancellato anticipatamente le proprie rassegne. Sgravato finalmente di questo peso, per questa 44esima edizione il Festival du Film Italien ha scelto non a caso il tema della Festa.

La Festa è dunque il fil rouge che attraversa le scelte operate dai selezionatori nelle varie sezioni. “Tutto questo – sottolinea Oreste Sacchelli – per vedere facce esilaranti o emozionate quando le luci si riaccendono alla fine del film. È un’occasione per vedere o rivedere nove film che fanno riferimento a celebrazioni, per lo più in famiglia, caratteristiche di questo spirito festaiolo tutto italiano. Ma sappiamo che a volte la festa s’inasprisce e che una riunione di famiglia organizzata con le migliori intenzioni può facilmente degenerare in un feroce – e spesso comico – regolamento di conti. O lasciare nella sua scia la nostalgia del passato. O anche farti venire voglia di ricominciare”.

9 film compongono la piccola antologia sulla Festa, tra gli altri “Ballando Ballando” di Ettore Scola e “A Casa Tutti Bene” di Gabriele Muccino.

La stessa locandina della manifestazione, realizzata ancora una volta dall’artista romana Alessandra Carloni, raffigura momenti di celebrazione festosa per l’agognato ritorno al cinema, più precisamente al cinema in sala.

Villerupt è una cittadina francese al confine con il Lussemburgo, sede in passato di ferriere e miniere e marcata nei decenni passati da una forte immigrazione italiana.

 

 

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